Ledecky e Sun Yang illuminano Barcellona, Francia da urlo nella 4x100

Ledecky e Sun Yang illuminano Barcellona, Francia da urlo nella 4x100

Grandi emozioni nella prima giornata di gare in vasca a Barcellona: la Ledecky e Sun Yang monopolizzano i 400 metri stile libero, mentre spettacolo puro nelle staffette 4x100, con la vittoria americana al fotofinish sull'Australia fra le donne, e una pazzesca prova della Francia fra gli uomini. Sczzoli e Bianchi in finale domani.

Ale85bovisa
Alessandro Gennari

Signore e signori allacciate le cinture, si decolla! La vasca del Palau Sant Jordi ha ospitato oggi le prime gare di nuoto e sono stati subito fuochi d'artificio, con tutti i protagonisti più attesi che non deludono le aspettative delle tante persone assiepate sugli spalti. Quattro le finali disputatesi oggi: i quattrocento metri stile libero maschili e femminili, e le staffette 4x100 stile. Finali centrate per Ilaria Bianchi (100 delfino) e Fabio Scozzoli (100 rana) entrambi con il settimo tempo

Motoscafi - I primi a contendersi una medaglia che conta sono i ragazzi dei 400 stile libero. Nessun azzurro presente in finale, con Detti e Pizzetti che non sono riusciti a strappare il pass per lo showdown finale. I fari sono tutti puntati sul cinese Sun Yang, l'uomo che dai 400 in su non ha rivali in grado di impensierirlo. E la gara ne è la prova, perchè il nipponico Hagino, medaglia d'argento, finisce a oltre tre secondi di distacco, con l'americano Jager a completare il podio. Il tempo di 3'41"59 non è però sufficiente al cinese per avvicinare il record del mondo sulla distanza.
Che resiste come resiste quello, pur "gommato", di Federica Pellegrini sui 400 donne: a monoplizzare la gara è l'americana Katie Ledecky, che accende il motore del motoscafo e fa ciao ciao alle avversarie, che la rivedono solo al traguardo. Seconda la spagnola Costa Schmidt, mentre terza è la neozelandese Lauren Boyle. L'autentica delusione viene dalla francese Camille Muffat, campionessa olimpica in carica e oggi sprofondata al settimo posto. Per la freccia di Nizza, una severa lezione su cui avrà certamente da rfilettere.
Spettacolo assoluto anche nelle staffette della 4x100: in campo femminile la sfida è tutta fra le Aussie di Cate Campbell e gli USA di Missy Franklin. E infatti le due si sfidano subito nella prima frazione, con Cate in versione aeroplno che semina il missile a stelle e striscie: incredibile la frazione della Campbell, così come lo è quella della veterana Nathalie Coughlin, che in centro metri da urlo riporta sotto le sue compagne. La medaglia però si gioca tutta alla quarta frazione: l'Australia affida le sue speranze irirdate a una esausta Alicia Coutts, gli USA puntano tutto sul cavallino Megan Romano, californiana di sangue italiano. E' lei a dare vita un entusiasmante testa a testa con la Coutts e a regalare la medaglia d'oro alle americane, alle cui scene di giubilo fan da contraltare le lacrime che sgorgano dal volto di Alicia. Inconsolabile la Coutts, che pure ha dato tutto quello che poteva malgrado fosse reduce da due impegni ravvicinati nei 100 delfino e nei 200 misti. Al terzo posto si piazza l'Olanda, guidata da una straordinaria Ranomi Kromowidjodjo, che in ultima frazione sifa carico di portare le sue compagne sul terzo gradino del podio. Non presente in finale l'Italia: a nulla purtroppo è servito il nuovo record italiano fatto segnare da Federica Pellegrini, Erika Ferraioli, Silvia Di Pietro e Alice Mizzau.
Italiani che erano invece presenti nella finale al maschile: Francia, Australia e Stati Uniti per una sfida stellare e gli azzurri per provare ad inservicisi. Ma l'impeto di Luca Dotto (che negli ultimi giorni ha avuto a che fare con un fastidioso torcicollo) si è esaurito dopo 50 metri e pian piano gli azzurri, alla fine quinti, sono usciti dalla gara. Intanto là davanti sembravi di assistere a una gara di offshore, con i campioni della velocità natatoria che aggredivano i loro cento metri di competenza a tutto gas. Da ulro soprattutto l'ultima frazione dei transalpini, campioni olimpici in carica: è Stravius a firmare il capolavoro d'oro, toccando per pirmo la piastra davanti agli attoniti Stati Uniti e alla Russia, rispettivamente argento e bronzo.

Fabio e Ilaria col brivido, Hosszu show - C'era grande attesa per Fabio Scozzoli nei 100 rana, dove il romagnolo è fra i favoriti per la medaglia. La finale per Fabio c'è, ma col brivido, perchè arrivata con il settimo tempo utile su otto, ottenuto fermando il crono sul tempo di 59"90. Niente da fare per Mattia Pesce, che dopo i primi cinquanta metri nuotati a tutto gas, esaursice la sua azione e chiude la sua batteria all'ultimo posto.
Settimo tempo di qualfica anche per Ilaria Bianchi nei 100 delfino. Semifinali anche per i 200 misti donne, dove ha dato spettacolo la magiara Hosszu, che ha fatto meglio anche della cinesina Ye Shiwen, la quale però è data in uno stato di forma decisamente inferiore rispetto a quello della trionfale Olimpiade londinese. Fuori l'americana Beisel. Nei 50 metri delfino uomini, miglior tempo d'accesso alla finale di domani per il brasiliano Santos (22"81), subito seguito dal connazionale Cielo Filho. Fuori dalla finale Codìa, il cui Mondiale è da vedere comunque sotto un segno positivo.

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