Tirreno-Adriatico, Landa vince in salita. Caruso di nuovo in azzurro

Lo spagnolo della Movistar si impone a Sarnano Sassotetto, davanti a Majka, Bennett e Aru. Problema meccanico per Thomas, che cede la maglia azzurra a Damiano Caruso. Ritirato Tom Dumoulin.

Tirreno-Adriatico, Landa vince in salita. Caruso di nuovo in azzurro
Mikel Landa vince a Sarnano Sassotetto. LaPresse – D’Alberto / Ferrari – COMUNICATO RCS

Il primo e unico arrivo in salita della Tirreno-Adriatico edizione 2018 va a Mikel Landa, che si impone nella quarta tappa, sul traguardo di Sarnano Sassotetto. Lo spagnolo del Team Movistar accelera nelle ultime centinaia metri dell'ascesa conclusiva, precedendo il polacco Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) e il neozelandese George Bennett (Lotto-Jumbo). A sei secondi Fabio Aru, il sardo del Team UAE Emirates, che regola il primo gruppetto inseguitore con sei secondi di distacco. Buona prova di Tiesj Benoot (Lotto-Soudal), Romain Bardet (AG2R La Mondiale), Wilco Kelderman (Team Sunweb), Adam Yates (Mitchelton-Scott) e Rigoberto Uran (EF Education First-Drapac p/b Cannondale), che completano la top ten di giornata. Sfortunato il gallese Geraint Thomas (Team Sky), che perde la maglia azzurra a causa di un problem meccanico occorsogli nel finale. Il simbolo del primato passa così nuovamente sulle spalle di Damiano Caruso (Team BMC), che ora ha un secondo di vantaggio sul polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky) e undici sullo stesso Kelderman. In ritardo Froome e Nibali. Caduta e ritiro per l'olandese Tom Dumoulin (Team Sunweb). Domani quinta frazione, con arrivo sul muro di Filottrano.

La quarta tappa della Tirreno-Adriatico 2018 conduce il gruppo da Foligno a Sarnano Sassotetto, per 219 km.  Primo e unico arrivo in salita della corsa. Le ascese di San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni fanno da antipasto all'erta conclusiva, lunga 13.2 km, con una pendenza media intorno al 6-7% e punte superiori al 10%. Sei gli uomini in fuga: Nicola Bagioli (Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini), Jacopo Mosca (Wilier Triestina-Selle Italia), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Mads Pedersen (Trek-Segafredo), Antoine Duchesne (Groupama-FDJ) e Alexander Vlasov (Gazprom-Rusvelo), che guadagnano oltre cinque minuti di vantaggio sul gruppo, tirato dagli uomini del Team Sky della maglia azzurra Geraint Thomas. A quaranta chilometri dalla conclusione i battistrada hanno dalla loro ancora un margine importante, e spetta al Team Astana aumentare il ritmo in vista dell'erta finale. Neilands e Vlasov sono gli ultimi a mollare, ma si devono arrendere sulle prime rampe della salita di Sarnano Sassotetto. Ai cinque chilometri dall'arrivo scatta Miguel Angel Lopez, il giovane colombiano del team kazako, ma la sua azione è forse prematura, con il polacco Rafal Majka (Bora-Hansgrohe), dall'italiano Fabio Aru (Team UAE Emirates) e dal belga Ben Hermans (Israel Cycling Academy), mentre da dietro il Team Sky insegue a venti secondi. 

Ai meno tre Maja attacca nuovamente, rimanendo da solo per qualche centinaio di metri, ma è puntuale la risposta di Mikel Landa (Movistar), che in un lampo si riporta sui primi, mentre Lopez perde contatto. Un problema meccanico frena invece la maglia azzurra Geraint Thomas, pronto ad attaccare, che al traguardo perderà circa quaranta secondi dal vincitore. All'ultimo chilometro sono dunque Majka, Aru, Hermans, Landa e George Bennett (Lotto-Jumbo) a giocarsi il successo di tappa: il primo a partire è il Cavaliere dei Quattro Mori, che non ha però le energie per sostenere lo sforzo. E' Mikel Landa a gestire meglio i tornanti finale, giungendo primo al traguardo davanti a Majka e Bennett. Aru è quarto a sei secondi, seguito da Hermans e da un gruppo di contrattaccanti, tra cui Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Romain Bardet (AG2R La Mondiale), Wilco Kelderman (Team Sunweb), Adam Yates (Mitchelton-Scott) e Rigoberto Uran (EF Education First-Drapac p/b Cannondale). Più attardati Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), Chris Froome e Geraint Thomas (Team Sky), con quest'ultimo che deve cedere la maglia azzurra di leader della generale a Damiano Caruso della BMC, ora con un secondo di vantaggio su Michal Kwiatkowski (Team Sky). Domani arrivo sul muro di Filottrano, nella tappa dedicata alla memoria di Michele Scarponi.

Ordine d'arrivo. 1. Landa in 6h 22' 13". 2. Majka s.t. 3. Bennett s.t. 4. Aru a 6". 5. Hermans s.t. 6. Benoot s.t. 7. Bardet s.t. 8. Kelderman s.t. 9. A. Yates s.t. 10. Uran s.t.

Classifica generale. 1. Caruso in 17h 14' 49". 2. Kwiatkowski a 1". 3. Kelderman a 11". 4. Landa a 20". 5. Thomas a 26". 6. Uran a 31". 7. Bennett a 33". 8. Formolo a 34". 9. Benoot a 36". 10. Pozzovivo a 41".