Tirreno - Adriatico 2018, la presentazione della quinta tappa

Il muro di Filottrano può spezzare l'equilibrio.

Tirreno - Adriatico 2018, la presentazione della quinta tappa
Tirreno - Adriatico 2018, la presentazione della quinta tappa

Mikel Landa lancia il primo messaggio alla concorrenza. Il capitano del Team Movistar si impone in quota, alimenta la sua candidatura per una stagione da protagonista. Oggi si volta pagina, muta lo spartito. Castelraimondo - Filottrano, 178 chilometri nel ricordo di Michele Scarponi. La quinta uscita non è per scalatori puri, chiama piuttosto alla ribalta profili in grado di cambiare marcia in modo repentino, dotati della cosiddetta "sparata". 

La partenza è con pendenza favorevole, dopo 45km ecco la prima difficoltà altimetrica. Il gruppo deve superare l'ascesa di Montelupone. Dopo il rifornimento, si entra nella seconda porzione di corsa, caratterizzata dal Muro di Filottrano, asperità da ripetere in tre occasioni. In precedenza, strada che sale verso Osimo. 

Il dettaglio del Muro 

Come si può notare dal disegno, l'apertura è probante, le pendenze raggiungono il 16%. Naturale attendere l'ultimo passaggio per sfoderare l'allungo. La fatica può presentare il conto, resistenza ed intelligenza possono far saltare il banco. Il circuito conclusivo, lungo 16km, non termina con il Muro, dopo una breve discesa, c'è un ultimo rimbalzo che conduce al traguardo, attenzione quindi a possibili ribaltoni. 

In tanti ambiscono alla tappa odierna. Il disegno stuzzica lo slovacco Sagan, ma anche Van Avermaet e Kwiatkowski. Quest'ultimo punta anche alla maglia di leader, un secondo divide l'alfiere del team Sky dal nostro Caruso. Per gli altri uomini di classifica, vedi Nibali, Aru, Froome, una giornata interlocutoria, ma da prendere con particolare attenzione per evitare di concedere ulteriore terreno. 

Il percorso