Tirreno-Adriatico, assolo di Adam Yates a Filottrano. Kwiatkowski maglia azzurra
Adam Yates vince sul muro di Filottrano. Fonte: Tirreno-Adriatico/Twitter

Tirreno-Adriatico, assolo di Adam Yates a Filottrano. Kwiatkowski maglia azzurra

Il britannico del Team Mitchelton-Scott stacca tutti sul muro di Filottrano. Secondo Sagan, terzo Kwiatkowski, nuovo leader della generale.

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Andrea Russo Spena

Grazie a uno scatto deciso nel finale di gara, il britannico Adam Yates si impone in solitaria sull'arrivo di Filottrano, nella quinta tappa della Tirreno-Adriatico edizione 2018, dedicata alla memoria di Michele Scarponi. Bella vittoria del corridore del Team Mitchelton-Scott, che allunga a oltre tre chilometri dalla conclusione e resiste al ritorno del gruppo, tirato dagli uomini della Bora-Hansgrohe per Peter Sagan. Il tre volte campione del mondo chiude però solo secondo a sette secondi, regolando in volata il polacco Michal Kwiatkowski del Team Sky, ora nuova maglia azzurra grazie al gioco degli abbuoni (tre secondi di vantaggio su Damiano Caruso della BMC). Nella top ten di giornata anche il belga Tiesj Benoot (Lotto Soudal), il colombiano Rigoberto Uran (EF Education First-Drapac p/b Cannondale), lo spagnolo Mikel Landa (Movistar), il britannico Geraint Thomas (Team Sky) e il francese Romain Bardet (AG2R La Mondiale). Domani frazione per velocisti, con arrivo a Fano, prima della cronometro conclusiva di San Benedetto del Tronto. 

La quinta tappa della Tirreno-Adriatico 2018 conduce il gruppo da  Castelraimondo a Filottrano, per 178 chilometri complessivi. E' la giornata dedicata alla memoria di Michele Scarponi, quella con il Muro di Filottrano da affrontare per ben tre volte, l'ultima delle quali all'arrivo. Salita con pendenze fino al 15%, intervellata da tratti di breve discesa. Una fuga a cinque contraddistingue gran parte della frazione: ne fanno parte Dario Cataldo (Astana), Igor Boeve (Gazprom-Rusvelo), Kristijan Koren (Bahrain-Merida), Steve Morabito (Groupama-FDJ) e Iljo Keisse (QuickStep Floors), che guadagnano circa cinque minuti di vantaggio sul gruppo maglia azzurra. Negli ultimi cinquanta chilometri i battistrada perdono per strada Boeve, poi è Dario Cataldo a provare l'azione solitaria, venendo ripreso dal drappello dei migliori a undici chilometri dal traguardo. Team Sky, Movistar e BMC si alternano davanti alla corsa in vista dell'ultimo passaggio sul muro di Filottrano. Chris Froome (Team Sky) fora proprio ai piedi dello strappo, ed è poi Adam Yates (Mitchelton-Scott) ad andarsene da solo, dopo aver fiaccato la resistenza di Alexey Lutsenko (Astana) e di Geraint Thomas (Team Sky). Il britannico guadagna una ventina di secondi sugli inseguitori, con il Team Bora-Hansgrohe che tira per Peter Sagan. Nulla da fare per il polacco, perchè Yates continua per la sua strada, resiste a un ulteriore tentativo di Lutsenko e alza le braccia al cielo a Filottrano.

Secondo lo stesso Sagan, davanti al polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky), che guadagna quattro secondi di abbuono e si prende così la maglia azzurra di leader della classifica generale, strappandola a Damiano Caruso (BMC). Nella top ten di giornata anche il belga Tiesj Benoot (Lotto Soudal), il colombiano Rigoberto Uran (EF Education First-Drapac p/b Cannondale), lo stesso Thomas, lo spagnolo Mikel Landa (Movistar) e il francese Romain Bardet (AG2R La Mondiale). A due tappe dalla conclusione della Tirreno-Adriatico, Kwiatkowski ha tre secondi di vantaggio su Caruso, ventitrè su Landa e ventinove su Thomas. Seguono tutti gli altri: per la vittoria finale si profila uno scontro a due nella cronometro conclusiva.

Ordine d'arrivo. 1. A. Yates in 4h 16' 35". 2. Sagan a 7". 3. Kwiatkowski s.t. 4. Benoot s.t. 5. Uran s.t. 6. Thomas s.t. 7. Landa s.t. 8. Roson s.t. 9. Bardet s.t. 10. Caruso s.t.

Classifica generale. 1. Kwiatkowski in 21h 31' 28". 2. Caruso a 3". 3. Landa a 23". 4. Thomas a 29". 5. Uran a 34". 6. A. Yates a 36". 7. Formolo a 37". 8. Benoot a 39". 9. Bennett a 41". 10. Roson a 47".

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