Milano-Sanremo 2018, i favoriti
Peter Sagan. Fonte: Milano-Sanremo/Twitter

Milano-Sanremo 2018, i favoriti

E' la solita Sanremo grandi nomi: da Sagan a Kwiatkowski, da Kittel a Viviani, passando per Cavendish e Kristoff. Velocisti, finisseurs e outsider, tutti a caccia del colpaccio in Via Roma.

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Andrea Russo Spena

Si rinnova domani la grande sfida tra i migliori velocisti al mondo e i finisseurs, corridori completi, in grado di competere anche in una volata di gruppo, ma pronti a scattare prima del traguardo per un assolo da fuoriclasse. E' questo il senso della Milano-Sanremo, che si disputerà domani per l'edizione numero centonove. La Classicissima di Primavera vive infatti dell'attesa spasdomica di ciò che può accadere dal Poggio in poi, con probabile sprint finale.

Tanti i grandi nomi che cercheranno di iscriversi all'albo d'oro della corsa che si conclude sulla Riviera di Ponente. Impossibile non partire dal vincitore dello scorso anno, il polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky). Dodici mesi fa il campione del mondo 2014 riuscì a resistere alla progressione di Peter Sagan sul Poggio, per poi spuntarla in una volata a tre con il francese Julian Alaphilippe. Kwiatkowski ha iniziato alla grande il 2018 vincendo due brevi corse a tappe come la Volta ao Algarve e la Tirreno-Adriatico. Un suo bis, nonostante non sia un velocista puro, non sarebbe una sorpresa (in un Team Sky di cui farà parte anche l'italiano Gianni Moscon). Tra chi intende evitare il volatone finale, c'è ovviamente anche Peter Sagan, il tre volte (consecutive) campione slovacco, in forza alla Bora-Hansgrohe, sempre respinto dalla Sanremo e reduce da tre secondi posti in altrettante tappe della Tirreno-Adriatico. Sagan è probabilmente l'unico corridore in grado di inventarsi qualcosa di slettivo sul Poggio, o comunque di dare spettacolo nella lunga processione verso Via Roma. Nella stessa categoria rientra Greg Van Avermaet (BMC), belga olimpionico a Rio de Janeiro e lo scorso anno vincitore della Parigi-Roubaix. Non è stata sinora una stagione straordinaria per lui, che ha vinto solo una tappa al Tour of Oman circa un mese fa. Chi correrà senza i favori del pronostico, ma con l'intento di sovvertirli, è l'australiano Michael Matthews del Team Sunweb, corridore polivalente, maglia verde all'ultimo Tour de France ma in carriera mai in grado di aggiudicarsi una classica di prestigio. Il transalpino Julian Alaphilippe e il belga Philippe Gilbert saranno invece le carte di riserva del Team Quick-Step Floors, le alternative a una volata di gruppo, che sarebbe viceversa disputata da Elia Viviani, data l'assenza del compagno di squadra Fernando Gaviriareduce dalla frattura alla mano sinistra riportata alla Tirreno-Adriatico.

Proprio Viviani, che ha vissuto sinora un 2018 da favola, con vittorie in successione nelle corse arabiche, è la speranza italiana per la Classicissima di domani. Velocista puro, con caratteristiche da pistard, guida la pattuglia dei grandi sprinter, tra i quali manca l'olandese Dylan Groenewegen, mentre ha sciolto la riserva e ci sarà il tedesco Marcel Kittel (Katusha-Alpecin). Presente anche Mark Cavendish, il britannico dell'isola di Man, a caccia di riscatto dopo un inizio di stagione caratterizzato da tante cadute e poche vittorie. Punto di riferimento della Dimension Data, Cannonball potrà contare sul supporto del fidato Mark Renshaw e sull'opzione rappresentata dal norvegese Edvald Boaason Hagen. Il finale della Sanremo è forse troppo duro per Andrè Greipel, tedesco della Lotto Soudal (in squadra anche il belga Jens Keukeleire), comunque in corsa per esperienza e tenacia. Puntano al bis in via Roma il norvegese Alexander Kristoff e il francese Arnaud Démare: il campione europeo su strada (Team UAE Emirates) è particolarmente adatto a una corsa come la Sanremo, vinta nel 2014, mentre il transalpino è un velocista più tradizionale, comunque pericoloso, come già dimostrato nel 2016. Il canguro australiano Caleb Ewan è l'uomo di punta della Mitchelton-Scott, anche se il suo inizio di stagione non è stato all'altezza delle aspettative, a differenza di quanto mostrato dal danese Magnus Cort Nielsen dell'Astana, che parte in seconda fila in un'ipotetica griglia di partenza in stile Formula Uno. Per quanto riguarda gli italiani, detto di Viviani, le altre opzioni sono costituite dai vari Sacha Modolo (EF Education First-Drapac p/b Cannondale), Jakub Mareczko (Wilier Triestina-Selle Italia), Oscar Gatto (Astana) e Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida), oltre all'esperto Matteo Trentin, in forza alla Mitchelton-Scott di Ewan.

Albo d'oro recente: 2009. Cavendish. 2010. Freire. 2011. Goss. 2012. Gerrans. 2013. Ciolek. 2014. Kristoff. 2015. Degenkolb. 2016. Démare. 2017. Kwiatkowski.

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