Freccia del Brabante, vince Tim Wellens
Il podio della Freccia del Brabante 2018. Fonte: Lotto Soudal/Twitter

Freccia del Brabante, vince Tim Wellens

Il belga vince la prima Classica delle Ardenne onorando la memoria di Michael Goolaerts. Secondo Sonny Colbrelli.

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Andrea Russo Spena

E' il belga Tim Wellens ad aggiudicarsi l'edizione 2018 della Freccia del Brabante, prima classica sulle Ardenne che precede il trittico costituito dall'Amstel Gold Race, dalla Freccia Vallone e dalla Liegi-Bastogne-Liegi. Successo in solitaria sulle strade di casa per il corridore della Lotto Soudal, che attacca a otto chilometri dalla conclusione, resiste al ritorno del gruppo e alza le braccia al cielo in memoria di Michael Goolaerts, giovane connazionale deceduto dopo essere stato vittima di un arresto cardiaco alla Parigi-Roubaix di domenica. Secondo l'italiano Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida), che non riesce a bissare il successo dello scorso anno. Terzo un altro belga, Tiesj Benoot (Lotto Soudal), mentre nella top ten c'è un altro azzurro, Andrea Pasqualon, sesto con la maglia della Wanty-Groupe Gobert.

Sono 201.9 i chilometri da percorrere nell'edizione 2018 della Freccia del Brabante, che conduce il gruppo da Leuven a Overijse, con ventisette strappi (muri o cotes) da affrontare. La fuga della prima ora si compone di sette uomini: Dries De Bondt (Veranda's Willems Crelan), Calvin Watson (Aqua Blue Sport), Tyler Williams (Israel Cycling Academy), Michael Grosu (Nippo-Vini Fantini), Elmar Reinders (Roompot), Antoine Warnier (WB Aqua Protect Veranclassic) e Andrea Peron (Novo Nordisk). I battistrada riescono a guadagnare anche otto minuti sul gruppo dei migliori, ma a sessanta chilometri dalla conclusione si gettano al loro inseguimento il belga Tosh Van der Sande (Lotto Soudal) e l'australiano Jack Haig (Mitchelton-Scott). I due contrattaccanti raggiungono e staccano i fuggitivi, ma vengono sempre tenuti a tiro dal gruppo, tirato soprattutto dal Team Bahrain-Merida di Sonny Colbrelli, con Enrico Gasparotto e Grega Bole sugli scudi. Negli ultimi trenta chilometri si susseguono scatti e controscatti, tra cui uno proprio di Colbrelli, ma l'allungo giusto è di Tim Wellens (Lotto Soudal), che parte ai meno otto, poco dopo che Van der Sande e Haig sono stati ripresi. Il belga fa la differenza, guadagna subito oltre venti secondi sui più immediati inseguitori, resiste al ritorno del gruppo e vince in solitaria sul traguardo di Overijse, con le braccia alzate a indicare il cielo e a onorare la memoria di Michael Goolaerts (per il quale c'era stato un minuto di silenzio prima della corsa). Colbrelli vince invece la volata dei battuti, precedendo un altro belga della Lotto Soudal come Tiesj Benoot. Quarto Pieter Serry (Quick-Step Floors), sesto Andrea Pasqualon (Wanty-Groupe Gobert), settimo Dylan Teuns (BMC), autore di un tentativo infruttuoso negli ultimi chilometri.

Ordine d'arrivo. 1. Wellens. 2. Colbrelli. 3. Benoot s.t. 4. Serry s.t. 5. Tratnik s.t. 6. Pasqualon s.t. 7. Teuns s.t. 8. Duijn s.t. 9. Sprengers s.t. 10. Impey s.t.

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