Giro del Delfinato 2018, la presentazione della quarta tappa

Esame in quota per i grandi della generale, Nibali prepara l'affondo.

Giro del Delfinato 2018, la presentazione della quarta tappa
Giro del Delfinato 2018, la presentazione della quarta tappa

Il Giro del Delfinato entra nel vivo con la quarta uscita, la prima in quota. Dominio incontrastato, fin qui, del Team Sky, abile ad aggiudicarsi le due prove contro il tempo - il prologo individuale e la cronosquadre di ieri. Kwiatkowski veste il simbolo del primato, Geraint Thomas è alternativa credibile da proporre nei prossimi giorni. Si parte quest'oggi da Chazey-sur-Ain, epilogo a Lans-en-Vercors. I chilometri da percorrere sono 181, tre i gran premi della montagna dislocati lungo il tracciato. 

La porzione iniziale è piuttosto tranquilla, cinquanta chilometri senza squilli, totalmente pianeggianti. A Aoste, primo rimbalzo, il gruppo entra in una fase di corsa da gestire con attenzione, ricca di saliscendi. La prima fermata in quota è al chilometro 102. Col de Toutes Aures, ascesa di quarta categoria, limitata lunghezza e pendenze accomodanti. Dopo una rapida picchiata, spazio all'esame più duro.

Selezione naturale, la carovana affronta il Col du Mont Noir. I chilometri all'insù sono 17.5, la pendenza media è del 6,9%, ma nei tratti più selettivi si supera il 9%. Difficile ipotizzare un'azione decisiva lungo questi tornanti, mancano all'arrivo circa 40 chilometri. Il rischio tangibile, in caso di alto ritmo, è di perdere le code del plotone, di incassare un ritardo pesantissimo in ottica generale. 

Archiviata la scalata di categoria speciale, "tuffo" verso Rencurel e ultimo battito di tappa. Il traguardo è come detto situato a Lans-en-Vercors, 4.8 chilometri da divorare, la pendenza media è del 7.5%. Come si può notare dall'immagine sottostante, tra il primo e il secondo chilometro la strada si impenna, l'asfalto si fa rovente. Qui la soluzione dell'enigma?

Abbiamo citato il duo Sky, i riflettori si spostano ora sui possibili antagonisti. Nibali e Bardet sono attaccanti di rango, Adam Yates è in rampa di lancio, un filo dietro Martin e Zakarin, senza dimenticare possibili sorprese. Il parco è ricco, il percorso offre una prima chance per riscrivere la graduatoria. 

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