Diamond League - Stoccolma: concorsi da record, Samba inarrestabile tra gli ostacoli

Diamond League - Stoccolma: concorsi da record, Samba inarrestabile tra gli ostacoli

Va in archivio un'altra tappa della Diamond League e i risultati, specie nei concorsi, sono di assoluto rilievo.

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La sesta tappa della Diamond League è in archivio. Una domenica da record in Svezia, Stoccolma è teatro di prestazioni di livello mondiale. Riflettori sul lungo, il cubano Echevarria plana addirittura a 8.83. Siamo a un battito di ciglia dal primato mondiale, prestazione però che non entra nei libri di storia, 2.1 il vento alle spalle del fenomenale 19enne. Guanto di sfida lanciato a Manyonga, solo terzo e padrone della specialità. Al femminile, si impone la Ugen. Salta due volte 6.85, precede la tedesca Mihambo - medesima misura. Quarta la Spanovic, 6.81 per la serba. 

Dacres, con il nuovo record di Giamaica, si aggiudica il lancio del disco. 69.67, prima misura del 2018, batte Gudzius - 69.59, personale. Nell'asta, luci della ribalta per il giovane Duplantis. Sotto bandiera svedese, quindi con l'appoggio del pubblico presente, incanta a 5.86, lì dove cade l'americano Kendricks. Duplantis prova ad issarsi a 5.91 e poi a 5.96, senza successo. Candidatura europea in piena regola. Tra le donne, conferma l'ottimo momento Sandi Morris. 4.86, non ha rivali. 

La Lasitskene trova invece opposizione nell'alto. Gara vera, dopo diverso tempo. Supera alla prima prova i due metri la russa, poi inciampa a 2.02. La Demireva si affianca, ma il maggior numero di errori la relega in seconda posizione. Quinta - 1.90 - la nostra Trost. 

Le gare di corsa - Il duello tra Samba e Warholm sui 400hs è il fiore all'occhiello della corrente stagione. Prevale nuovamente l'atleta del Qatar. 47"41, nuovo record africano, primato personale e della diamond league. Warholm si difende con i denti, migliora rispetto a Oslo, ma deve inchinarsi nonostante un sontuoso 47"81. Guliyev è ormai presenza fissa sotto i 20"00 nei 200, nel mirino Mennea. 19"92 per il turco, Brown alza bandiera bianca. Dispiace per Gardiner, specialista del giro di pista e fermato, in curva, da un problema alla caviglia. Ferguson Rotich torna grande nei 1000. Prova atipica, si scatena nel finale e confina all'angolo Mikhou. 2'14"88, primato personale. Wightman brucia Kszczot per la terza piazza. I 5000 sono dell'etiope Barega - 13'04"05. 

La Asher-Smith si impone nei 100 - 10"93 - sottotono la Ahouré. Progresso nei 400 per la Naser. 49"84, la Francis si spegne sulla retta conclusiva ed è seconda - 50"07. Record del meeting e personale per la Tsegay nei 1500 - 3'57"64 - con una positiva Muir seconda. Infine, squillo della McNeal (Rollins) nei 100hs. 12"38, nessuno come lei in questi mesi. Alle sue spalle, Williams e Talay - 12"55. Quarta, con il record nazionale, la Visser - 12"71. 

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