Diamond League, Montecarlo: WR della Chepkoech nelle siepi, cresce Tamberi, Miller da urlo, 200 a Lyles

Diamond League, Montecarlo: WR della Chepkoech nelle siepi, cresce Tamberi, Miller da urlo, 200 a Lyles

Tamberi a 2.27 nell'alto di Lysenko, Ta Lou prima nei 100, El Bakkali sotto gli 8 minuti nei 3000 siepi.

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Johnathan Scaffardi

Montecarlo si conferma terra di record. Due ore di atletica, due ore di spettacolo. Partiamo da Beatrice Chepkoech. La keniana cancella la chiacchierata Jebet - fermata per problemi di doping - dal libro dei 3000 siepi. Il primo chilometro alle spalle della lepre designata, poi una corsa leggera, elegante. I piedi battono sulla pista, il passaggio dell'ostacolo è all'altezza. Ne esce un crono senza precedenti, mondiale abbattuto di oltre 8 secondi. 8'44"32, un sorriso meraviglioso sul traguardo. La Frerichs - AR - è seconda con 9'00"45, poi Kiyeng e Coburn. La gara maschile non è da meno. In chiusura di serata, il marocchino El Bakkali infrange la barriera degli 8 minuti e archivia la prova in 7'58"15 - primo al mondo nel 2018. 8'01"02 per un super Jager, staccato C.Kipruto. 

Dalle siepi al giro di pista. Il duello tra Miller e Naser emoziona il pubblico presente. La Miller dipinge i primi duecento metri, la falcata è ampia, il margine si dilata. La Naser ricuce, entra sulla retta d'arrivo con speranze di sorpasso. Spalla a spalla, prevale la fuoriclasse delle Bahamas. 48"97, si supera una soglia mitica, si accarezza la storia. La Naser - 49"08 - demolisce il personale, stampa il record asiatico. 51"56, da corsia esterna, per Libania Grenot - manca il passo avanti in termini cronometrici, buono l'impatto con la gara. 

Nigel Amos torna grande negli 800. Esce ai 200 dal termine, dopo l'ottimo lavoro del battistrada, e costruisce una volata senza diritto di replica. 1'42"14, precede il canadese McBride - 1'43"20, NR - e lo spagnolo Ordonez - 1'43"65, NR. Al femminile, corsa solitaria per Caster Semenya. La sudafricana, a caccia del WR, esce fortissimo dallo start, ai 200 è già sola. Paga qualcosa nel secondo giro, gambe dure e 1'54"60 - record del meeting. La Goule, terza, fa il primato di Giamaica - 1'56"15. 

Cheruiyot batte Manangoi nei 1500. 3'28"41, tempo d'eccellenza. F.Ingebrigtsen scende a 3'30"01, primato di Norvegia, con il fratello Jakob - classe 2000 - capace di portarsi a 3'31"18. 

Shubenkov, senza McLeod, ha vita facile negli ostacoli. Risale dopo una partenza in difetto, 13"07 per lui. Ostacoli alti che tra le donne offrono una Queen Harrison da 12"64 - assenti McNeal e K.Harrison. La Ta Lou ha al momento margine nei 100. Schizza via in 10"89, 12 centesimi sulla connazionale Ahouré. Cresce la Thompson - 11"02 - soffre la Kambundji - un pizzico di stanchezza. Lyles mette un ulteriore mattone nei 200. Azione avvolgente, 19"65 - 4 centesimi meno del suo precedente limite. 19"99 per un Guliyev costante. 

L'alto regala un Tamberi convincente. SB a 2.27, misura valicata alla terza prova. Salto di pregiata fattura, trampolino per la rassegna europea di Berlino. A proposito di Europa, Lysenko - con Barshim ai box - si mette al petto la targhetta di leader. 2.40 alla prima per il russo. Taylor nobilita il triplo con una serie impeccabile. Costantemente sopra i 17.50, approda a 17.86 - ventoso. 17.67 per Pichardo. 

Completa il quadro l'asta donne. Tra i 4.75 e i 4.80 il punto focale della contesa. La Sidorova - 4.85 - eguaglia il personale e vince, 5cm sotto Stefanidi e Silva. La Morris - 4.80 anche per lei - è quarta, paga i troppi errori. 

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