Test Match: Italia-Australia. Con la testa libera per uno scherzetto ai Wallabies
(foto: twitter - @Federugby)

Test Match: Italia-Australia. Con la testa libera per uno scherzetto ai Wallabies

La squadra di O'Shea aspetta senza pressioni gli australiani - che di pressione invece ne hanno tanta - in quel di Padova, per tentare un'impresa già sfiorata più volte.

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Francesco Palma

Terzo test match dei quattro previsti: se quello contro la Georgia era sicuramente il più atteso, Italia-Australia è il più ricco di incognite. Davanti c'è una squadra forte, dalle grandi qualità e con delle individualità di altissimo livello, ma c'è anche una squadra in crisi di risultati, che ultimamente vince poco e spesso non convince. Una situazione che da un lato mette gli azzurri nelle condizioni di poter giocare con la testa sgombra davanti ad un avversario che invece è obbligato a vincere, e a farlo anche bene, ma dall'altro lato il contesto potrebbe far scendere in campo i Wallabies con il coltello tra i denti.

Nelle ultime sfide contro gli azzurri è capitato più volte che l'Australia si presentasse con quel briciolo di presunzione di aver già vinto la partita che ha permesso agli azzurri di sfiorare l'impresa: due casi su tutti, l'incredibile rimonta di Firenze 2012 con il calcio del pari mancato allo scadere da Orquera (19-22 il finale) e Brisbane 2017, dove a 5 minuti dalla fine gli azzurri erano sotto di un solo punto (28-27) prima di capitolare nel finale. Questa volta, con la situazione che sta vivendo l'Australia, gli uomini di Cheika difficilmente sottovaluteranno la partita, quindi bisognerà essere bravi a creare pressione e paura minuto dopo minuto, come due anni fa contro il Sudafrica.


L'ultimo precedente tra Italia e Australia, lo scorso anno a Brisbane

Conor O'Shea però ha intenzione di giocarsela fino all'ultimo, e lo dimostra confermando in blocco la formazione che ha battuto la Georgia la scorsa settimana, con l'unico innesto del rientrante Hayward al posto di Sperandio. Le due prestazioni di quest'ultimo con Irlanda e Georgia sono state tutto sommato buone, ma contro il probabile bombardamento aereo che gli australiani ci riserveranno il nativo neozelandese potrebbe essere fondamentale: ogni calcio sbagliato aprirà praterie agli avversari, ogni minuscolo buco andrà invece sfruttato per far ripartire l'azione ed evitare di farsi schiacciare. Hayward può essere in grado di tenere in piedi quello che sarà tra i reparti più sollecitati del match, e se così dovesse essere la situazione potrebbe farsi molto interessante.

L'infortunio di Parisse porta O'Shea a confermare in toto anche la terza linea, con Steyn alla terza consecutiva da titolare dopo aver tirato la carretta a Chicago ed esser stato Man of the Match contro la Georgia. La squadra titolare che ha in mente il CT sembra ormai questa, con le uniche aggiunte degli assenti Violi e Minozzi, oltre al già citato Parisse e forse M'Banda, vedendo quali saranno le sue condizioni al rientro in campo. Confermato quindi Ghiraldini capitano, con Lovotti e Ferrari ai suoi fianchi in prima linea. Seconda con Zanni e Budd, mentre in terza come detto ci sarà Steyn in mezzo con Negri e Polledri. In mediana confermati Tebaldi e Allan, tra i migliori contro la Georgia, ma ad entrambi è richiesto un salto di qualità - soprattutto al piede - per non sprecare palloni e punti fondamentale in un match come questo. 


 La vittoria azzurra contro la Georgia di Sabato scorso 

Confermati anche i trequarti con Bellini e Campagnaro alla terza presenza consecutiva, l'altro centro sarà nuovamente Castello e l'altra ala Benvenuti. Estremo, come detto, Hayward. In panchina il tallonatore Bigi e i piloni Traoré e Pasquali, il cui lavoro sarà fondamentale nella ripresa quando le energie inizieranno a mancare. Gli altri due avanti a disposizione sono Fuser e Meyer, con i mediani Palazzani e Canna e il centro Luca Morisi

L'Italia arriva a questa partita forte di un successo che ha messo in chiaro le cose con i tanti detrattori che avrebbero voluto gli azzurri fuori dal giro che conta, con una partita dominata e un punteggio che avrebbe potuto essere anche più largo. Una volta risolto il problema con chi sta sotto, contro l'Australia la squadra di O'Shea è chiamata a dimostrare di potersela giocare anche contro le grandi potenze del rugby mondiale, motivo per cui questo incontro e il prossimo Sei Nazioni saranno tappe fondamentali per lo sviluppo del progetto dell'allenatore irlandese. 

Appuntamento quindi alle 15 di Sabato per Italia-Australia, allo stadio Euganeo di Padova. L'arbitro sarà il francese Pascal Gauzere, coadiuvato dagli assistenti Brace (Irlanda) e Adamson (Scozia) con l'irlandese Simon McDowell al TMO.

 

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