Europei Tuffi 2017: grande Italia, Bertocchi/Verzotto oro nel sincro misto 3 metri

Non poteva iniziare nel migliore dei modi per i colori azzurri la competizioni europea in scena a Kiev. Nella nuova era post Tania Cagnotto, Elena Bertocchi e Maicol Verzotto conquistano il gradino più alto del podio nel sincro misto dai 3 metri. Secondi gli ucraini padroni di casa, terza la coppia tedesca.

Europei Tuffi 2017: grande Italia, Bertocchi/Verzotto oro nel sincro misto 3 metri
Foto: Federnuoto.it - Twitter

Il Campionato Europeo di tuffi 2017, il primo dopo l’addio di Tania Cagnotto, regala all’Italia grandi soddisfazioni. Dopo il quinto posto ottenuto dalla giovane coppia Barbu-Pellacani nel team event, gara di apertura della competizione, oggi è arrivato il primo trionfo della nuova spedizione azzurra. Elena Bertocchi e Maicol Verzotto conquistano la medaglia d’oro nel sincro misto 3 metri, gara in cui, lo stesso altoatesino, fu argento in coppia con la fuoriclasse bolzanina lo scorso anno a Londra e bronzo mondiale nel 2015. 

Una prova di forza quella della coppia azzurra, tra le favorite delle sei in gara, sempre stabilmente nelle posizioni di vertice nelle cinque rotazioni. Il primo tuffo obbligatorio, quello che apre la strada alla prova della maturità, li proietta subito in testa. Non manca qualche imprecisione: nella seconda serie per esempio, così come nell’ultimo tuffo, il doppio e mezzo indietro carpiato valutato 57.60, che rischia di far sfumare l’oro per un finale thrilling. Con 70.68 punti ottenuti nel triplo e mezzo avanti carpiato, miglior parziale di tutta la gara, gli azzurri però possono tirare un sospiro di sollievo. L’oro è lì, è cosa fatta. Con 287.88 punti sono imprendibili per la grande gioia proprio di Tania Cagnotto a sorpresa impegnata con la telecronaca di RaiSport.

Secondo posto per i padroni di casa, gli ucraini Viktoriya Kesar-Stanislav Oliferchyk (282.96). Chiudono il podio i tedeschi Tina Punzel e Lou Massenberg (281.40) che riescono a spuntarla per meno di un punto sulla coppia russa formata da Ekaterina Nekrasova e Ilia Molchanov (280.71).

La gara, che non è specialità olimpica, apre dunque la strada all’Italia post Tania Cagnotto facendo ben sperare anche per il prosieguo della competizione.