Botti a Kingston, Powell chiama Bolt e Gatlin

Il giamaicano sfreccia nei 100 e lancia un messaggio ai rivali. Tra Kingston e Kawasaki, diversi risultati di rilievo.

Botti a Kingston, Powell chiama Bolt e Gatlin
Botti a Kingston, Powell chiama Bolt e Gatlin

Risorge Asafa Powell, torna a correre veloce, come non accadeva da tempo. 9"84, vento entro i limiti, una risposta nuova all'atteso duello Bolt - Gatlin. La sensazione giamaicana, ancor prima dell'avvento di Usain Bolt, si riaccende, dopo infortuni e squalifiche. L'ultimo treno per Powell, ormai 32enne, alla ricerca di un posto al sole tra i giganti della velocità. Sprinter elegante, di classe, dal carattere non sempre fermo. Spesso vittima della pressione nei giorni più "caldi", mai in grado di trovare l'acuto vero negli appuntamenti senza ritorno, Powell si gioca la carta finale, da terzo incomodo. 

A Kingston, precede Bailey e il connazionale Nesta Carter, entrambi sotto i 10"00. Da registrare, nel Challenge Iaaf, il 12"39 nei 100 hs della statunitense Jasmin Stowers. Cade LaShawn Merritt, battuto da Masrahi e lontano da K.James, si conferma, dopo l'ottima impressione destata ai Mondiali di staffette, Sanya Richards nei suoi 400.

Infine Shaunae Miller, 21 anni, il volto nuovo dei 200. Batte e non di poco Shelly Ann Fraser e si candida al ruolo di anti-Felix. 22"14, crono importante.

Atletica protagonista anche in Giappone. A Kawasaki, vola Bondarenko. 2.37 e sfida rinnovata a Barshim. Da segnalare l'oltre 85 metri nel giavellotto di Vadleich, il 12"66 della Pearson nei 100 hs e il martello della Hrasnova a 74.27.