La storia dei Mondiali di atletica leggera

Da quadriennali divennero biennali negli anni dispari grazie ad una brillante idea dell'allora presidente IAAF, l'italiano Primo Nebiolo.

La storia dei Mondiali di atletica leggera
La storia dei Mondiali di atletica leggera

Scatterà sabato a Pechino, in Cina, la quindicesima edizione dei Mondiali di atletica leggera. Inizialmente ebbero cadenza quadriennale. Dal 1991 in avanti però passarono a quella attuale, biennale; questo avvenne grazie ad un'iniziativa dell'allora presidente della IAAF, l'italiano Primo Nebiolo.

Nella storia della competizione, le nazioni più medagliate sono: Usa con 301 (138 ori, 88 argenti e 75 bronzi), Russia 166 (52, 60, 54), Kenya 112 (43, 37, 32). L'Italia è tredicesima con 39 (11, 15, 13). Tra gli uomini i più medagliati sono: il giamaicano Usain Bolt con 10 (8, 2), ex aequo con il Figlio del Vento, lo statunitense Carl Lewis (8, 1, 1). Per le donne hanno fatto la parte del leone la giamaicana Merlene Ottey con 14 (3, 4, 7), le statunitensi Allyson Felix con 10 (8, 1, 1) e Jearl Miles Clark con 9 (4, 3, 2). Queste classifiche potranno però subire dei mutamenti, causa i forti sospetti di doping riguardanti alcuni atleti. Purtroppo la frode sportiva è il male più grande dell'atletica leggera ma anche di altri sport.

Nel corso della storia 15 atleti hanno partecipato ad almeno 9 edizioni dei Mondiali. La maggiore longevità agonistica si è avuta nella marcia e nel lancio del disco. Per quanto riguarda la prima hanno partecipato 11 volte: Susana Feitor (Portogallo) e Jesus Angel Garcia. Nel secondo hanno gareggiato in 10 edizioni: Franka Dietzsch (Germania), Nicoleta Grasu (Romania) e Virgilijus Alekna (Lituania).

La prima edizione dei Mondiali si svolse nel 1983 ad Helsinki in Finlandia. Fece la parte del leone nel medagliere la Germania Est, che terminò davanti ad Usa ed Urss. Gli appassionati italiani più anziani ricorderanno l'urlo di gioia del telecronista Rai Paolo Rosi, quando Alberto Cova vinse la finale dei 10 mila metri. Fu quello l'unico oro azzurro. Nel 1987 a Roma in Italia, per quanto riguarda il medagliere la musica non cambiò. Il nostro paese ottenne solamente 2 ori: con Francesco Panetta nei 3 mila siepi e con Maurizio Damilano nella 20 km di marcia. Nel 1991 a Tokyo in Giappone gli Usa dominarono il medagliere, seguiti dall'Urss e dalla Germania unita. Per l'Italia l'unica soddisfazione arrivò ancora da Maurizio Damilano nella 20 km di marcia. In Germania a Stoccarda nel 1993 gli Usa fecero la parte del leone, seguiti da Cina e Russia. L'Italia non potè urlare vittoria, accontentandosi solo di 3 argenti e 1 bronzo.

L'edizione 1995 a Goteborg in Svezia fu molto strana. L'unico trend che si mantenne costante fu il dominio Usa. Seconda però nel medagliere, nettamente più staccata fu la Bielorussia. Terze a pari merito furono Germania e Italia. Gli azzurri vinsero 2 ori: il primo con Michele Didoni nella 20 km di marcia, il secondo nel salto in lungo con Fiona May. Il primato Usa nelle medaglie ci fu anche ad Atene in Grecia nel 1997. Il podio fu poi occupato dalla Germania e da Cuba. L'Italia conquistò l'unico oro nella 10 km di marcia femminile con la compianta Annarita Sidoti. A Siviglia in Spagna nel 1999 il medagliere fu dominato dalla triade Usa, Russia, Germania. Il nostro paese urlò vittoria con Fabrizio Mori nei 400 metri ostacoli e con Ivano Brugnetti nella 50 km di marcia. Nel 2001 ad Edmonton in Canada per la prima volta la Russia superò nel medagliere gli Usa, mentre al terzo posto si piazzò il Kenya, in virtù della sua forza nelle gare di resistenza. L'Italia conquistò l'unico oro nel salto in lungo grazie a Fiona May. Nel 2003 a Parigi-Saint Denis in Francia ritornarono a dominare gli Usa, davanti alla Russia e ai padroni di casa. L'Italia vinse l'oro nel salto con l'asta grazie al siciliano Giuseppe Gibilisco. Nel 2005 si ritornò ad Helsinki 22 anni dopo la prima edizione dei Mondiali. Fecero la parte del leone Usa e Russia, l'unica variante fu il terzo posto dell'Etiopia, che sfruttò le gare sulla lunga distanza. Per l'Italia fu un'edizione da dimenticare con 1 solo bronzo. Nel 2007 ad Osaka in Giappone dominarono ancora gli Usa davanti a Kenya e Russia. Nemmeno in questa edizione l'Italia potè urlare vittoria, ma andò un po' meglio di 2 anni prima.

Nel 2009 a Berlino in Germania finirono nuovamente al primo posto nel medagliere gli Usa. La novità fu che Giamaica seconda e Kenya terzo scalzarono dal podio una potenza come la Russia. L'uomo copertina fu per la stessa Giamaica Usain Bolt, che colse vittoria e record mondiale sia nei 100 che nei 200 metri. Per l'Italia fu un'edizione da dimenticare con nessuna medaglia portata a casa. Nel 2011 a Daegu in Corea del Sud gli Usa dominarono nel medagliere davanti a Russia e Kenya. Per l'Italia arrivò solo 1 bronzo. Fece rumore la clamorosa eliminazione di Usain Bolt nella finale dei 100 metri per falsa partenza. Il giamaicano dimostrò di essere umano e sentire la pressione. Nel 2013 a Mosca la Russia sfruttò il vantaggio di gareggiare in casa e superò gli Usa nel medagliere, terzo finì la Giamaica. Per l'Italia arrivò solamente un argento.

Che cosa succederà dal 22 al 30 agosto a Pechino, in Cina? Non è stata una bella vigilia con il nuovo scandalo doping. Purtroppo però quest'ultimo è sempre almeno un passo più avanti della legalità. Speriamo si parli solo di sport e nessuna classifica in futuro debba essere riscritta.