Atletica - Diamond League, Doha: la Bowie brucia la Schippers nei 100, balzo Ibarguen, bene Webb e Kiprop

La statunitense chiude in 10.80 nei 100, Webb domina i 200 in 19.85. La Ibarguen oltre i 15 metri nel triplo, Kiprop regale nei 1500. Kenia padrone delle siepi, Merritt si prende i 400, mentre Fassinotti è terzo nell'alto di Kynard.

Atletica - Diamond League, Doha: la Bowie brucia la Schippers nei 100, balzo Ibarguen, bene Webb e Kiprop
Ibarguen - Fonte: IAAF Diamond League

Si riaccendono i riflettori sulla grande atletica. Doha è la prima fermata della Diamond League 2016, il primo appuntamento di una stagione illuminata dalla rassegna olimpica. Non mancano risultati di elevata fattura, prestazioni da stropicciarsi gli occhi. Palma di miglior gara ai 100 femminili. Torie Bowie batte di tre centesimi Dafne Schippers, col miglior tempo mondiale dell'anno. L'americana eguaglia, con 10.80, il personale, mentre la Schippers, splendida sul lanciato ma ancora incerta in avvio, chiude a 10.83. Terza l'intramontabile Veronica Campbell-Brown. Al maschile, questa volta sui 200, è Ameer Webb a strappare l'attenzione dei presenti. 19.85 per lo statunitense, nettamente davanti ad Alonso Edward. 

LaShawn Merritt insegue la grande prestazione nei 400, dopo il primo duello con James. Merritt parte molto forte, ingobbito in avanti, ai 200 passa con crono sensazionale, ma non riesce a produrre la medesima azione sul rettilineo finale. Buon tempo comunque, 44.41, alle sue spalle Cedenio e Haroun. 

Nei 1500, sempre al maschile, è Kiprop a regalare le emozioni più intense. Il lungo keniano sfrutta l'ottimo abbrivio dei "gregari" e corre a lungo sui tempi del WR, ma cala alla distanza e vince in 3:32.15, con saluto al pubblico nei metri conclusivi. Domina il Kenia, con Manangoi e Kiplagat sul podio. Nelle siepi, Kipruto prova a stampare un sotto otto minuti, ma anche qui il clima gioca un ruolo chiave. Resta gara ad alto contenuto, 8:05.13 per il vincitore. Secondo Birech. 

Nell'alto, Marco Fassinotti si batte con i migliori e chiude terzo. 2.29 per l'azzurro, terzo davanti a Grabarz grazie a un minor numero di errori. 2.33 per l'americano Kynard, secondo è il cinese Zhang a 2.31. Continua il periodo negativo di Barshim, evidenti i problemi tecnici. Solo 2.26 per lui. 

Malachowski spinge il disco a 68.03. Un sesto lancio utile a respingere Milanov, mentre a Taylor, nel triplo, basta un tranquillo 17.23. Nel duello di Giamaica, sui 110 hs, McLeod (13.05) precede Parchment. La Ayana domina i 3000 al femminile, 8:23.11. 

Strepitosa Ibarguen nel triplo. La colombiana decolla a 15.04 per spegnere Rojas e Rypakova. Sandi Morris si aggiudica l'asta donne con misura importante, 4.83, poi sbaglia tre volte 10 cm più in alto. Seconda, con record di Svizzera, la Buchler. Tia Brooks vince il peso, 19.48, mentre la Viljoen il giavellotto, 65.14. Infine, nei 400 hs donne, assolo della Doyle, 54.53. 

Nota di chiusura per Caster Semenya. La 25enne sudafricana scherza con le avversarie negli 800 e in progressione si aggiudica gli 800. 1:58.26, dietro arrancano Alemu e Sum. Squillo a cinque cerchi.