Atletica - Diamond League, Parigi: Trost terza nell'Alto, mondiale della Jebet nelle siepi, Muir e Kipketer regalano spettacolo

L'azzurra chiude terza a 1.93, vince, ancora, la Beitia. Ruth Jebet polverizza il mondiale nelle siepi, mentre la britannica incanta nei 1500. In un 800 di altissimo profilo si impone il keniano.

Atletica - Diamond League, Parigi: Trost terza nell'Alto, mondiale della Jebet nelle siepi, Muir e Kipketer regalano spettacolo
Atletica - Diamond League, Parigi: Trost terza nell'Alto, mondiale della Jebet, Muir e Kipketer regalano spettacolo

Fuochi d'artificio a Parigi. Allo Stade de France, è serata di grande atletica. La Diamond League regala qualche battito di talento a un passo dalla chiusura (Zurigo e Bruxelles come da tradizione a completare il programma). Ruth Jebet riscrive la storia dei 3000 siepi, polverizzando il precedente limite mondiale. Un progresso cronometrico enorme, con la Jebet che guadagna margine sulla Galkina - vecchia primatista - nella prima parte di gara e si difende poi con un meraviglioso finale. 8'52"78 il tempo della Jebet. Seconda è una grande Kiyeng, in 9'01"96, crono mirabile che sbiadisce però in una notte magica. 

Non è da meno il resto del mezzofondo. Laura Muir batte a sorpresa la favorita Kipyegon nei 1500 e lo fa firmando il record nazionale e la miglior prestazione dell'anno sulla distanza. 3'55"22, in una gara in cui sette atlete abbattono la barriera dei quattro minuti, con la Hassan a completare il podio. Negli 800, al maschile, è invece Kipketer a coronare una performance perfetta con una volata finale senza eguali. Il keniano si porta a 1'42"87, precedendo di 11 centesimi l'algerino Makhloufi, unico non keniano tra i primi quattro. Nei 3000, un Kejelcha straordinario mette in scacco Iguider e Gebrhiwet. 7'28"19, nessuno in stagione su questi tempi. Quarto un enorme Hill. 

Una sola presenza azzurra. Alessia Trost si batte nell'Alto e chiude in terza posizione, dopo una prova di rincorsa. Alessia fatica non poco a 1.90, supera la misura alla terza prova, poi indovina un salto perfetto per tempi e cattiveria a 1.93 e risale così la classifica. Qui però si ferma e si arrende a Spencer e soprattutto Beitia. La spagnola è una macchina, non concede spiragli alle avversarie, valica l'asticella a 1.98 e poi tenta, senza successo, i 2.02. 

Dafne Schippers non ha problemi sui 200. Basta, all'olandese, un ordinario 22"13. La Henry - 22"46 - brucia la Prandini. K.Harrison conferma la prova di Losanna e sui 100hs anticipa la solida Harper (12"44 Harrison), mentre nei 100 al maschile è l'ivoriano Meite a trionfare (9"96).

Equilibrio nel peso maschile. Crouser, dalla terza tornata, conduce corsa di testa, ma all'ultimo respiro Walsh firma il sorpasso. Un centimetro divide i due, con il neozelandese che lancia il peso sulla linea dei 22 metri. 21.99 Crouser. La croata Perkovic domina il disco - già in testa, si migliora con il sesto tentativo, 67.62 - mentre la Spanovic conquista il lungo con due soli salti. 6.90, poi qualche acciacco.  

Risorge, nell'Asta, Lavillenie. Il campione francese intravede il baratro a 5.81, si salva alla terza prova e da lì si scioglie. 5.87, poi 5.91 alla prima e tre errori ai 6 metri. Kendricks è secondo, Kudlicka terzo. Nel giavellotto, Vadlejch - 88.02 - mette in riga la coppia tedesca Weber - Rohler, mentre in una modesta gara di triplo, gioia per Carter, 16.92. 

Infine, il ritorno nei 400hs del keniano Bett. Avvicina i 48"00 (48"01 per lui) e supera Clement e Copello. Quarto e deluso Culson.