Atletica - Il contingente azzurro per il mondiale di Londra: Tamberi e Palmisano carte da medaglia

Gimbo, dopo il rientro, sogna il colpo mondiale, Antonella, nella marcia, è freccia preziosa.

Dal 4 al 13 agosto, Londra diventa la casa della grande atletica. Il mondiale è l'appuntamento clou di stagione e l'Italia si presenta al via, come ormai da un po' di tempo a questa parte, senza particolari speranze. L'obiettivo è chiaro, muovere il medagliere per evitare uno 0 pesante. Le carte da podio sono ridotte, ma non assenti. Partiamo da Tamberi, in una specialità, l'alto, dominata nell'annata corrente da Barshim. Dopo il lungo stop, con conseguente rinuncia all'Olimpiade, un rientro graduale. Primo step superato, due volte 2.28, manca l'ultimo scalino, quello che conduce alle misure d'eccellenza.

Da Tamberi alla Palmisano, protagonista della 20km di marcia. Con le migliori a Rio, un'ulteriore salto di qualità nei mesi recenti, è pronta per recitare da protagonista alla scala mondiale. Teatro in cui può esprimersi ad alto livello anche Eleonora Giorgi. 

Accanto alle certezze, interessanti scommesse. Filippo Tortu, splendido al Golden Gala, poi costretto ad un frettoloso recupero da un fastidioso infortunio per conquistare il palcoscenico europeo U20 nei 100 a Grosseto, può stupire sui 200, punta a migliorare il personale, a consacrarsi tra i grandi. Discorso analogo per Davide Re, 24 anni, qualcuno in più di Tortu, ma in costante ascesa sul giro di pista. 

Nei 400hs, il livello medio è alto, manca la punta. Vergani e Bencosme bussano alla porta di una gara che fatica ad eleggere il suo dominatore, il talento della Pedroso è cristallino, ma bloccato da problemi fisici che si ripresentano con preoccupante continuità. L'alto, che al maschile gode della classe di Tamberi, al femminile chiede risposte alla Trost. Apparizioni di buona fattura, serve una scossa, emotiva ancor prima che tecnica. Infine una citazione merita Ojiaku. Oltre gli 8 metri nel lungo, obiettivo finale, come per la Strati, capace di riportare la specialità in primo piano dopo i fasti firmati Fiona May. 

Gli azzurri

200 METRI (maschile) – Filippo Tortu

200 METRI (femminile) – Gloria Hooper, Irene Siragusa

400 METRI (maschile) – Davide Re

400 METRI (femminile) – Maria Benedicta Chigbolu

800 METRI (femminile) – Yusneysi Santiusti

1500 METRI (femminile) – Margherita Magnani

4X400M (femminile) – Maria Benedicta Chigbolu, Marzia Caravelli, Ayomide Folorunso, Libania Grenot, Raphaela Lukudo, Maria Enrica Spacca

400 METRI OSTACOLI (maschile) – José Bencosme, Lorenzo Vergani

400 METRI OSTACOLI (femminile) – Marzia Caravelli, Ayomide Folorunso, Yadisleidy Pedroso

3000 METRI SIEPI (maschile) – Abdoullah Bamoussa, Yohanes Chiappinelli, Ala Zoghlami

3000 METRI SIEPI (femminile) – Francesca Bertoni

SALTO IN ALTO (maschile) – Gianmarco Tamberi

SALTO IN ALTO (femminile) – Alessia Trost, Erika Furlani

SALTO IN LUNGO (maschile) – Kevin Ojiaku

SALTO IN LUNGO (femminile) – Laura Strati

LANCIO DEL MARTELLO (maschile) – Simone Falloni, Marco Lingua

MARATONA (maschile) – Stefano La Rosa, Daniele Meucci

20KM DI MARCIA (maschile) – Francesco Fortunato, Matteo Giupponi, Giorgio Rubino

20KM DI MARCIA (femminile) – Eleonora Giorgi, Antonella Palmisano, Valentina Trapletti

50KM DI MARCIA (maschile) – Marco De Luca, Michele Antonelli