Atletica - Mondiali Londra 2017: super Ayana, disco a Gudzius, Manyonga re del lungo

L'etiope straccia la concorrenza nei 10.000, disco lituano, il sudafricano si aggiudica il lungo.

Almaz Ayana si conferma la mezzofondista più forte al mondo. L'etiope, reduce da una stagione difficile, condita da infortuni in serie, sgretola la concorrenza nei 10.000 e si aggiudica il titolo col miglior crono dell'anno. Il distacco, tra la Ayana e la prima delle inseguitrici, la connazionale Tirunesh Dibaba, è abissale. 30'16"32 per la vincitrice, 31'02"69 per la maggiore delle sorelle Dibaba, brava a regolare in volata la Tirop.

Bella gara quella del disco maschile. Andrius Gudzius trova il primato personale nella prova più importante. Lancia, alla seconda tornata, a 69.21, 2cm oltre lo svedese Stahl, favorito alla vigilia. L'americano Finley, anche per lui miglior misura di carriera, completa il podio (68.03). Restano a secco i grandi nomi, Malachowski è quarto, R.Harting sesto. Tra i due, il giamaicano Dacres. 

Nessuna sorpresa nel lungo, ma contesto più aperto del previsto. Luvo Manyonga, nettamente in testa alle liste stagionali, si prende l'oro con un balzo da 8.48. Lawson - 8.44, ma anche due salti da 8.40 e 8.37 - cede per una manciata di centimetri. Doppia medaglia per il Sud Africa, terzo è infatti Samaai, 8.27 alla quinta tornata, poi chiusura a 8.32. Menkov, a lungo sul podio virtuale, è così quarto e all'asciutto. 

Le semifinali dei 1500 offrono l'atteso spettacolo. Genzebe Dibaba non è in eccellente condizione ed approda all'ultimo atto solo con il tempo di ripescaggio. La Kipyegon - 4'03"54 - anticipa Muir e Semenya, la Hassan si impone poi con poche difficoltà nella successiva prova. 

A rifinire il programma, terza e quarta fermata dell'heptathlon. La Thiam - 15.17 - guida il gruppo nel peso, ma cede poi qualcosa nei 200, dove clamoroso è il 22"86 della Johnson Thompson. 23"58 per la Schafer, ora al comando con 4036 punti. Segue da vicino la citata Thiam, terza la Rodriguez.