Giro d'Italia, 17a tappa: finalmente Pirazzi!

Prima vittoria da professionista per il corridore della Bardiani, che anticipa sul traguardo i quattro compagni d'avventura. A caratterizzare la tappa una fuga di 26, con tanti azzurri protagonisti.

La prima vittoria da professionista al Giro d'Italia.Stefano Pirazzi si infila nella settimana delle grandi montagne e coglie l'unica occasione per lasciare il segno nella corsa rosa. Ciclista di coraggio, attaccante nato, spesso accusato di eccessiva generosità, corona sul traguardo di Vittorio Veneto una tappa perfetta. Uno scatto secco, a poco più di un chilometro dal traguardo, ad anticipare compagni di fuga più veloci. Wellens e McCarthy lanciano uno sprint lungo, ma non riescono a rientrare. Terzo successo per la Bardiani in questo Giro.

La 17a tappa prende il via da Sarnonico. 208 km, fino a Vittorio Veneto, con tre Gpm di quarta categoria. La prima ascesa dopo 108 km, Scale di Primolano, seguita al km 162 dalla vetta di Santo Stefano. Ultima asperità a venti dal traguardo, il Muro di Cà del Poggio. Uno strappo vero e proprio, con pendenze importanti. Nelle gambe le fatiche della tappa regina. Il freddo di Gavia e Stelvio, gli infiniti chilometri di montagna, l'assolo di Quintana e le polemiche. Il plotone riparte, in attesa dei comunicati in serata di Vegni e dei vari DS. Con i grandi della generale "costretti" a recuperare energie prima delle difficoltà degli ultimi giorni, corsa adatta ad attacchi da lontano. Dopo circa un'ora si stacca la fuga giusta. Lasciano il gruppo in 26. Tanti gli italiani presenti, Cunego, Pirazzi, Oss, Gasparotto, Montaguti, Gatto.

Il gruppo maglia rosa non ha interesse a chiudere, visto il distacco degli attaccanti. La Movistar mantiene il controllo della tappa, lasciando una decina di minuti ai fuoriusciti. La svolta quando mancano meno di 30 km al traguardo. De Gendt se ne va in solitaria, accumulando oltre 20" sugli altri fuggitivi. Le pendenze di Cà di Del Poggio sono ideali per chiudere il buco. Pirazzi scollina a pochi secondi dal belga. Dietro di lui Gatto.

La discesa, bagnata, provoca alcune cadute. Ne fa le spese Geschke, mentre Gatto è fermato da un problema meccanico. Sui primi due si riportano Montaguti, McCarthy e Wellens, mentre quel che resta dei battistrada di giornata insegue a 20". Vani i tentativi di Boem e Felline. A giocarsi la tappa in cinque. Pirazzi, a sorpresa, parte a 1,2 km dallo striscione finale. La reazione di De Gendt, Wellens, McCarthy e Montaguti è tardiva. Un altro trionfo azzurro nella corsa rosa.

Ordine d'arrivo:

1) Pirazzi

2) Wellens

3) McCarthy