L'Uci indaga Kreuziger, niente Tour

Il ciclista ceco costretto a saltare la Grand Boucle per l'indagine aperta dall'Uci sul suo passaporto biologico.

Il Tour de France è alle porte e i tre pretendenti al trono affinano la condizione in vista della corsa in giallo. Froome e Contador studiano strategie e tappe, mentre Nibali indossa il tricolore al campionato italiano. Ad attirare l'attenzione è però una notizia che può incidere e non poco sulle dinamiche della ventun giorni in terra di Francia. 

Roman Kreuziger, il miglior gregario di Alberto Contador, non parteciperà al Tour. L'Uci ha aperto un'indagine sul passaporto biologico del corridore. Le anomalie sono state registrate nei periodi tra marzo e agosto 2011 e aprile e maggio 2012. Il ceco aveva già provveduto a rispondere all'Unione Ciclistica Internazionale, inviando una documentazione atta a testimoniare il non uso di sostanze dopanti e pratiche illecite. 

Risposta non ritenuta soddisfacente, perché in data 30 maggio 2014 è giunto al ciclista il "no" temuto, proprio alla vigilia del Tour. Come si evince dal sito della Tinkoff - Saxo, Kreuziger, in accordo con la squadra, ha scelto di continuare la via difensiva, chiedendo un ulteriore parere medico e di non partecipare a gare ciclistiche fino al chiarimento della questione.

Sospetta resta la tempistica dell'UCI, che ha comunicato a esattamente un anno distanza (28 giugno 2013 l'informativa di indagine) la propria posizione sulle delucidazioni offerte Roman.

In chiave Tour una tegola per Contador e un regalo inatteso per Nibali e Froome.