Giro dei Paesi Baschi 2015, terza tappa: Purito Rodriguez si impone su Henao e Quintana

I migliori si sfidano sull'ultimo muro e a prevalere è il fuoriclasse della Katusha. Sul podio Henao e Quintana, quarto Kwiatkowski.

Giro dei Paesi Baschi 2015, terza tappa: Purito Rodriguez si impone su Henao e Quintana
Giro dei Paesi Baschi 2015, terza tappa: Purito Rodriguez si impone su Henao e Quintana

Fuochi d'artificio nella terza tappa del Giro dei Paesi Baschi. L'Alto de La Antigua, con vetta posta ai 3 km dal traguardo, scatena le ruote dei grandi e su un vero e proprio strappo, con pendenze proibitive, strada stretta, due ali di folla ai lati, si scatena il ciclismo vero, fatto di classe e sudore. Joachim Rodriguez sfrutta il terreno a lui congegnale e si accoda a Sergio Henao, il primo a far reale selezione, e a Nairo Quintana. In tre guadagnano una manciata di secondi, su un gruppetto capitanato dal campione del mondo Kwiatkowski, e si lanciano all'arrivo. La volata ha poca storia. Quintana resta seduto, Henao parte in progressione, da lontano. Purito Rodriguez aspetta gli ultimi 100 metri, esce e trionfa. Per il corridore della Katusha il primo squillo in una stagione fin qui d'approccio. 

Henao - Team Sky - si prende la vetta della generale - Matthews oggi lontano - davanti a Rodriguez e Quintana, con Kwiatkowski a 7". Bene Scarponi, giunto a pochi metri dai tre di testa, con Majka e Samuel Sanchez.

La terza tappa, da Vitoria a Zumarraga, presenta otto salite, due di prima categoria, poste nella prima parte del tracciato, le altre, di seconda e terza, a condire gli ultimi 70 km, caratterizzati da un continuo saliscendi. Dall'Alto de Gabiria il gruppo percorre due volte lo stesso tracciato, scalando quindi ripetutamente l'Alto de La Antigua, difficoltà di soli 2.5 km, ma con pendenze importanti.

La fuga, a quattro, vede Fraile lottare per la maglia di miglior scalatore, supportato dal compagno Carthy, e Westra in attesa, per giocarsi la tappa. Con loro, Armée, Lotto Soudal. Il vantaggio raggiunge i sei minuti, ma la Movistar lavora fin da subito per Quintana e sull'Alto de Urbasa il gruppo si avvicina, stante l'azione dell'Etixx per Kwiatkowski. 

Al primo passaggio sull'Alto de La Antigua, Westra rompe gli indugi e parte in solitaria, mentre dietro si scatena la "guerra". La Tinkoff alza il ritmo, Majka screma il gruppo e in testa restano in pochi, i migliori. In tanti si vedono costretti a mettere il piede a terra, la selezione è spaventosa. In discesa, il gruppo torna a farsi più numeroso. 35-40 unità all'inseguimento del passista dell'Astana. Vicioso guida l'inseguimento, con l'aiuto di Anton e dei due Izaguirre. Westra, stremato, deve rialzarsi quando mancano pochi chilometri al traguardo e la carovana si appresta a risalire l'Alto de La Antigua, dopo aver scollinato sull'Alto de Atagoiti. 

Kiryienka prende qualche metro, Rodriguez e Quintana rispondono subito. Un gregario di Nairo scandisce il passo, ma è l'avvento di Henao a far saltare il banco. Solo Purito e Quintana hanno la forza di prendere la ruota del colombiano. Il minimo vantaggio, in vetta, basta per andare al traguardo. Lo sprint è scritto, vince Joachim Rodriguez.