Ecco a voi la Doyenne, la Liegi-Bastogne-Liegi

La sfida è aperta. Chi succederà nell'Albo d'Oro all'australiano Simon Gerrans, vincitore l'anno scorso?

Ecco a voi la Doyenne, la Liegi-Bastogne-Liegi
Ecco a voi la Doyenne la Liegi-Bastogne-Liegi

Domenica calerà il sipario sulle grandi classiche del Nord. Si disputerà infatti l'edizione numero 101 della Liegi-Bastogne-Liegi, la Doyenne (la Decana, la più antica di queste corse). La sua storia è iniziata nell'ormai lontano 1892. La difficoltà di questa corsa va ricercata nel fatto che ci sono da superare le numerose Còtes (colline tra le valli lungo il fiume Ourthe nelle Ardenne), prima di arrivare al traguardo di Ans, posto alla periferia della città.

I corridori quest'anno dovranno affrontare 10 strappi, 1 in meno rispetto alla scorsa edizione. Il percorso verrà quindi ridotto da 263 a 253 km. Prima di giungere a Bastogne infatti l'unica asperità che i corridori dovranno affrontare sarà la Còte de la Roche en Ardenne. Quando mancheranno 84 km al traguardo inizierà la corsa vera e propria. Gli organizzatori infatti hanno posizionato ben 8 delle 10 salite in programma. Si inizierà con la Còte de Wanne di 2,7 km con pendenza del 7,3%, proseguendo con la Còte de Stokeu di 1 km al 12,2% e quella de la Haute-Levèe di 3,6 km al 5,7%. I corridori affronteranno poi il Col du Rosier di 4,4 km al 5,9% e poi quello di Maquisard lungo 2,5 km al 5%. Toccherà dunque alla salita per antonomasia di questa corsa, la Redoute che misura 2 km con pedenza dell' 8,9%, il compito di fare selezione. Prima di respirare un po' con la discesa verso Liegi, ci sarà da superare l'asperità di Rouche-aux-Faucons lunga 1,5 km al 9,4%. La strada poi ritornerà a salire verso la Còte de Saint Nicolas, tra le più dure del percorso, di 1,2 km al 8,6%. Qui ha sede la comunità di emigrati italiani. A questo punto mancheranno 5 km alla conclusione della gara. Di questi 3,5 saranno in discesa, poi si ritornerà a salire per 1,5 km verso il traguardo di Ans.

Questa corsa per 58 volte è stata vinta da corridori belgi, quelli di casa. In Vallonia ha trionfato più di tutti gli altri con 5 successi Eddy Merckx. L'Italia ha vinto 12 volte, 4 con Moreno Argentin, il successo manca dal 2007, quando si è imposto Danilo Di Luca. Difficile che possa imporsi un corridore del nostro paese, potrebbero tentare Vincenzo Nibali oppure Enrico Gasparotto.

Tra i favoriti considerando il percorso e lo stato di forma possiamo inserire: gli spagnoli Alejandro Valverde e Joaquim Rodriguez, l'irlandese Daniel Martin vincitore nel 2013, il già citato Simon Gerrans che si è imposto l'anno scorso e il campione del mondo il polacco Michal Kwiatowski, che vorrà sicuramente bissare il successo dell'Amstel Gold Race.