Alla scoperta del Team Brilla: dal Veneto parte il ciclismo 2.0

Valori, metodo, salute, comunicazione: il #SocialTeam aspira a diventare un modello di gestione innovativo

Alla scoperta del Team Brilla: dal Veneto parte il ciclismo 2.0
Crediti Fotografici Bolgan

Il mondo del ciclismo in questi ultimi anni sta attraversando un periodo di trasformazioni radicali, nel tentativo di recuperare valori e ispirazione. Ora più che mai il mondo del pedale ha bisogno di figure qualificate, professionisti che possano aiutare i giovani atleti nel loro percorso di crescita. A questa “mission” si propone di rispondere il Team Brilla, gruppo sportivo con sede a San Biagio di Callalta (Treviso).  Impegnato dal 2009 nell’attività giovanile, il Team Brilla ha regalato al ciclismo italiano un talento fulgido come Matteo Trentin, e orgoglioso di quanto ha saputo costruire in questi anni il sodalizio trevigiano ha deciso di intraprendere una svolta radicale concentrandosi con la formazione Selle Italia-Cieffe-Ursus sulla categoria Under 23 che rappresenta l’ultimo step prima del passaggio al professionismo.

La società trevigiana - presieduta da Ivan Parolin e diretta dal Team Manager Gian Pietro Forcolin – potrà avvalersi tra i suoi Direttori Sportivi dell’esordiente Marco Gemin, giovane tecnico di provate capacità che per la prima volta si troverà a lavorare con gli Under 23 dopo aver accumulato una lunga esperienza nella categoria Juniores. Questo ovviamente non significa un disimpegno totale dalla categoria juniores, vista la sinergia realizzata con il team Northwave – Banca della Marca guidato da Franco Lampugnani, che a tutti gli effetti rappresenta una vera propria “cantera” della Selle Italia-Cieffe-Ursus. I 20 corridori che hanno deciso di sposare l’ambizioso progetto sono seguiti dal medico nutrizionista Lucio Cordioli e da un tecnico di caratura internazionale, Paolo Slongo, preparatore della maglia gialla Vincenzo Nibali e dell’astro nascente del pedale italiano, Fabio Aru. Ai ragazzi del Team Brilla verrà insegnato che ancor prima dei risultati conteranno: amore per lo sport, sacrifici, sudore, rispetto delle regole e inutilità delle scorciatoie. 

La parola chiave del progetto si chiama condivisione: infatti tutti i corridori trascorrono i fine settimana alla Home Brilla di San Biagio di Callalta affrontando la vita di tutti i giorni anche al di fuori della competizione ciclistica. Questo aspetto è strettamente legato a quello della comunicazione: l’hashtag identificativo della squadra trevigiana #SocialTeam esprime la voglia di aprirsi all’esterno utilizzando correttamente le tecnologie del web 2.0. Per il Team Brilla comunicare è importante quanto vincere e questo processo condiviso vede gli atleti nel ruolo dei protagonisti assoluti. La cura dell'immagine di un ciclista al giorno d'oggi è fondamentale, a maggior ragione in un mondo come quello del ciclismo, strettamente a contatto con la strada e i tifosi. Grande importanza è data alla cura dei rapporti con l’esterno, al buon utilizzo della lingua inglese e agli incontri formativi con i campioni del presente e del passato (Elia Viviani e Silvio Martinello), tappe di un percorso formativo pianificato che mira alla crescita globale dei ragazzi.