Giro d'Italia, terza tappa: attacco o volata?

Da Rapallo a Sestri Levante terreno di caccia per coraggiosi di giornata, non scontato l'arrivo allo sprint.

Giro d'Italia, terza tappa: attacco o volata?
Giro d'Italia, terza tappa: attacco o volata?

La progressione vincente di Elia Viviani colora d'azzurro la corsa in rosa e accende il tricolore sulle strade d'Italia. La prima volata 2015 è uno spettacolo di adrenalina e forza, un mix di classe e tempismo. Ruote veloci chiamate alla ribalta anche nella terza uscita, ma lo sprint sulla carta non è scontato, perché la corta frazione che porta da Rapallo a Sestri Levante presenta non pochie insidie.

Chilometraggio ridotto (136 km), ma prime reali asperità sulla strada del plotone. Si sale da subito, il primo Gpm di giornata, di 3° categoria, è il Colle Caprile, 7,8 km al 5%. Dalla vetta, discesa e di nuovo salita, così fino al traguardo. Da segnalare, al km 92.5 il secondo Gpm, Barbagelata. 7 km, pendenza media sopra il 6%, strappo al 17. Per gli amanti del rischio è il punto perfetto per sferrare la stoccata, perché al termine dell'ascesa è prevista una discesa eterna, prima dei 20 km conclusivi.

Gilbert "annusa" l'aria, i grandi finisseur da tempo attendono l'arrivo di Sestri Levante. A determinare l'esito della tappa, come sempre, l'interpretazione del gruppo. Il ritmo imposto può determinare la presenza o meno dei velocisti nel momento "clou". Matthews, l'uomo in rosa, è in grado di tenere su strappi di lieve entità, ma le trappole, sulle strade del Giro, sono continue, imprevedibili.