Tour de France, Froome resiste e vince la Grand Boucle. L'Alpe d'Huez a Pinot

Nella penultima tappa con arrivo all'Alpe d'Huez, il francese Pinot centra il più importante successo della sua carriera. Quintana stacca nuovamente Froome (1'30" il distacco odierno della maglia gialla dal colombiano) che però regge l'urto e domani salirà sul gradino più alto del podio di Parigi. Terzo nella generale Valverde, quarto uno sfortunato Nibali costretto a cambiare la bici ai piedi dell'Alpe.

Tour de France, Froome resiste e vince la Grand Boucle. L'Alpe d'Huez a Pinot
Tour de France, Froome resiste e vince la Grand Boucle. L'Alpe d'Huez a Pinot

Il giovane francese Thibaut Pinot, 25 anni ma già terzo al Tour dello scorso anno, vince la penultima tappa di quest'edizione della Grand Boucle, trionfando in solitario all'Alpe d'Huez, all'esito di una fuga partita da lontano. La maglia gialla Chris Froome cede oltre un minuto alla furia del colombiano Nairo Quintana, ma resiste nella sua difesa del simbolo del primato, e domani a Parigi potrà celebrare la sua seconda vittoria in carriera del Tour de France. Con il britannico saliranno sul podio lo stesso Quintana e lo spagnolo Alejandro Valverde, costante nel gestire la sua corsa.

La Modane-Valfrejus - Alpe d'Huez è l'ultima frazione di montagna di tre settimane particolarmente intense, collocandosi all'esito di un percorso molto duro per le abitudini della corsa francese. 110 km la lunghezza della tappa odierna, mutilata del Col du Galibier, originariamente previsto nell'altimetria di giornata, e sostituito con il Col de la Croix de Fer, scalato da un altro versante rispetto al tracciato di ieri con arrivo a La Toussuire. E' il francese Geniez ad abbandonare la compagnia dei fuggitivi della prima ora proprio sulla Croce di Ferro, riuscendo ad accumulare sul gruppo un vantaggio anche superiore ai quattro minuti. Da dietro Valverde e Quintana provano ad inscenare un primo attacco in salita, ma Froome non si scompone e, grazie all'aiuto dei compagni di squadra del team Sky, recupera tranquillamente nella discesa successiva.

Dallo scollinamento della Croix all'attacco dell'Alpe d'Huez mancano una quarantina di chilometri, di cui quindici in falsopiano, e così il gruppo dei migliori respira in vista dell'erta finale, lasciando scappare il fuggitivo Genier e i suoi inseguitori, tra cui Thibaut Pinot e Ryder Hesjedal. Dopo il trionfo di ieri a La Toussuire, Vincenzo Nibali sembra aver recuperato preziose energie, pedalando costantemente con i migliori con un ottimo ritmo. Ma il siciliano, proprio ai piedi dell'Alpe, subisce un problema meccanico, ed è costretto a cambiare la bici mentre il gruppo maglia gialla affronta l'ultima salita a velocità forsennata. Il siciliano proverà a rientrare salendo del suo passo, riuscendo però a chiudere sul solo Alberto Contador, vero sconfitto di giornata (e di tutto il Tour de France 2015). Il lavoro degli uomini Movistar induce Quintana a scattare non una, ma ben due volte. Nel primo caso Poels e Porte lo stoppano immediatamente, mentre alla seconda accelerazione il colombiano se ne va insieme al compagno di squadra Valverde.

Froome non ha le gambe dei giorni migliori, sembra far fatica a tenere il passo dei suoi gregari che lo pilotano a velocità regolare. Davanti Pinot raggiunge il compagno Geniez e si invola da solo verso il traguardo, con Hesjedal costretto ad alzare bandiera bianca. Contador dimostra fino in fondo le sue difficoltà, staccandosi anche dal gruppetto della maglia gialla, proseguendo tristemente insieme al rientrante Nibali, e ai vari Mollema, Bardet, Gesink e Majka. Quintana continua la personalissima cronoscalata (aiutato per un breve tratto dal compagno Anacona, raccattato durante la salita), giungendo a guadagnare anche un minuto e mezzo sulla maglia gialla. Ma ancora una volta la Movistar ha sbagliato i conti: l'azione del colombiano non basta a riprendere Pinot, che taglia il traguardo a braccia al cielo per la gioia dei suoi connazionali, e alimenta ancor di più il rammarico per un Tour corso di conserva, eccezion fatta per le ultime due tappe alpine.

All'arrivo Pinot conserva un margine di 18" sul colombiano, di 1'38" su Froome e Valverde, mentre più staccati giungono Nibali e Contador, con un ritardo di 3'30" dal vincitore di tappa. Il britannico Chris Froome si aggiudica quindi l'edizione numero 102 della Grand Boucle, la seconda da mettere in bacheca, con Quintana e Valverde che avranno molto da riflettere sulla propria condotta di gara in un Tour con così tanta montagna e con solo 14 chilometri di cronometro individuale. Chiude quarto in classifica generale Vincenzo Nibali, protagonista di tre settimane davvero travagliate, in parte riscattate con il trionfo a La Toussuire e con un buon piazzamento in classifica generale.

Ordine d'arrivo: 1. Pinot in 3h 17' 21"; 2. Quintana a 18"; 3. Hesjedal a 41"; 4. Valverde a 1'38"; 5. Froome a 1'38".

Classifica generale: 1. Froome in 81h 56' 33"; 2. Quintana a 1'12"; 3. Valverde a 5'25"; 4. Nibali a 8'38"; 5. Contador a 9'48". 6. Gesink a 10'47"; 7. Mollema a 15'14"; 8. Frank a 15'39"; 9. Bardet a 16'; 10. Rolland a 17.30".