Vuelta, Sagan vuole ripetersi sul traguardo di Vejer de la Frontera. Ma il finale è pieno di insidie

Dopo il trionfo di ieri a Malaga, lo slovacco punta al bis nella quarta tappa della Vuelta 2015. Gli ultimi chilometri prima dell'arrivo presentano un paio di strappi impegnativi, adatti a scattisti alla Purito Rodriguez

Vuelta, Sagan vuole ripetersi sul traguardo di Vejer de la Frontera. Ma il finale è pieno di insidie
Vuelta, Sagan vuole ripetersi sul traguardo di Vejer de la Frontera. Ma il finale è pieno di insidie

Oggi la Vuelta fa tappa a Vejer de la Frontera, al termine di una frazione di oltre duecento chilometri (209 per l'esattezza). Profilo altimetrico piatto, eccezion fatta per gli ultimi 3000 metri di gara, in cui un paio di tratti in ascesa potrebbero tagliar fuori i velocisti dalla contesa per lo sprint finale. Si parte da Estepona, sulla costa occidentale dell'Andalusia, per correre poi sulle strade della punta meridionale della penisola iberica, sino a giungere a Vejer, dopo aver seguito l'intero percorso della Costa del Sol. Dovrebbe trattarsi di una nuova occasione per lo slovacco Peter Sagan, reduce da una volata imperiale ieri sul traguardo di Malaga, che ha costretto Bouhanni e Degenkolb ad arrendersi alla potenza del loro giovane avversario.

209 chilometri per una tappa dal coefficiente di difficoltà ridotto, almeno per gli standard elevatissimi del tracciato di questa Vuelta a Espana edizione 2015. Ci sarà tuttavia da fare attenzione al finale di frazione, caratterizzato da alcune rampe in salita proprio in prossimità dell'arrivo di Vejer de la Frontera. Gli ultimi cinque chilometri presentano infatti dei tratti di ascesa particolarmente impegnativi, con pendenze anche in doppia cifra a livello percentuale. Anche i mille metri conclusivi non sono piatti, al punto che una volata di gruppo tradizionale potrebbe saltare a causa di attacchi decisi da parte di corridori dalle caratteristiche di Joaquim Purito Rodriguez o di Alejandro Valverde, compagno di squadra del già pimpante Nairo Quintana di questi primi giorni di corsa. Tra le ruote veloci del gruppo Sagan è certamente l'atleta che ha maggiori possibilità di giocarsi un'altra vittoria di tappa, anche in considerazione di una condizione atletica strepitosa. Dopo aver rotto il ghiaccio a Malaga, lo slovacco ha l'aria di chi non ha voglia di fermarsi, anche per rispondere ai suoi detrattori, che hanno trascorso l'ultimo Tour de France a ricordargli quanti piazzamenti avesse collezionato senza aver mai alzato le braccia al cielo sulle strade della Grand Boucle.