Volta a Catalunya, il primo arrivo in salita è di Daniel Martin

Il corridore irlandese stacca tutti sulle rampe finali verso La Molina e si prende anche la maglia di leader. Dietro di lui Contador, Bardet e Van Garderen. Più distanti Froome e Quintana. Miglior italiano Davide Formolo, sesto.

Volta a Catalunya, il primo arrivo in salita è di Daniel Martin
Volta a Catalunya, il primo arrivo in salita è di Daniel Martin

E' l'irlandese Daniel Martin del team Etixx Quick-step ad aggiudicarsi la terza tappa della Volta a Catalunya edizione 2016, la Girona - La Molina di 172 km. Con un'accelerazione decisa nell'ultimo chilometro di salita, Martin è infatti riuscito a staccare di ruota i principali avversari, da Quintana a Contador, passando per Froome e Van Garderen. Il percorso odierno prevedeva ben quattro gran premi della montagna, con l'ultima ascesa verso La Molina (prima categoria) da scalare per due volte. Con questo successo il corridore irlandese diventa anche il leader della classifica generale.

Dopo due tappe finite in volata, il Giro di Catalogna offre agli appassionati di ciclismo una giornata di montagna, con la salita di La Molina a rappresentare il clou della corsa, ascesa con una pendenza media del 4%, con punte fino all'8%. Prima del traguardo ci sono però altri tre gpm, che fungono da trampolino di lancio per i soliti attacchi da lontano. Sono infatti in sette ad avvantaggiarsi sul gruppo dei migliori, ma già a una settantina di chilometri dalla conclusione rimangono in avanscoperta i soli Howes e Duijin. Sulla prima delle due scalate verso l'arrivo l'olandese Pieter Weening va al contrattacco, riprende i due battistrada e li stacca, involandosi poi da solo in discesa e nella valle sottostante. Il gruppo dei migliori, ridotto a una cinquantina di unità, non lascia tuttavia spazio al veterano olandese, con il Team Sky a tirare deciso facendo intuire intenzioni bellicose. I big della generale si controllano a vicenda, anche perchè le rampe iniziali verso la Molina sono abbastanza pedalabili, e così ci provano prima il colombiano Pantano e poi il giovane belga Vervaeke, titolare della maglia bianca di miglior giovane.

Proprio Vervaeke raggiunge e si libera di Weening quando mancano cinque chilometri al traguardo, ma la sua azione non sorprende il gruppo, che procede regolare fino ai meno tre, quando un tratto di discesa anticipa le ultime - finalmente dure - rampe di giornata. Il primo a provarci nei mille metri conclusivi è il colombiano Nairo Quintana, che però rimbalza ben presto su pendenze che non gli sono congeniali. Stesso dicasi per Chris Froome, imballato e non in grado di fare la differenza, un po' come Richie Porte del team BMC. Lo scatto giusto è quindi quello di Daniel Martin, che con un'azione da vero finisseur toglie di ruota persino Alberto Contador, il più pimpante tra gli uomini di classifica, improvvisando un'accelerazione tipica di una grande classica piuttosto che di un tappone pirenaico. L'irlandese va dunque a vincere proprio davanti allo spagnolo di Pinto, con Romain Bardet terzo e Teejay Van Garderen quarto. Sesto il migliore degli italiani, il giovane Davide Formolo, staccato di undici secondi dal vincitore. Più indietro Froome e Aru e Quintana. Domani altro arrivo in quota sui Pirenei, con finale più impegnativo.

Ordine d'arrivo. 1. Martin in 5h 00' 27". 2. Contador a 2". 3. Bardet s.t. 4. Van Garderen s.t. 5. Porte a 9". 6. Formolo a 11". 7. Zakarin a 12". 8. Froome s.t. 9. Carthy a 18". 10. Uran s.t.

Classifica generale. 1. Martin in 14h 08' 18". 2. Contador a 6". 3. Bardet a 8". 4. Van Garderen a 12". 5. Porte a 19". 6. Formolo a 21". 7. Froome a 22". 8. Zakarin s.t. 9. Thomas a 28". 10. Uran s.t.