Volta a Catalunya, 6° tappa: poche insidie, fuga o volata?

Due ascese, nella fase iniziale, poi terreno adatto a ruote veloci o attaccanti di giornata.

Volta a Catalunya, 6° tappa: poche insidie, fuga o volata?
Volta a Catalunya, 6° tappa: poche insidie, fuga o volata? (Foto: Jon Herranz )

La Volta a Catalunya, edizione 2016, entra nel suo rettilineo d'arrivo. In archivio la due giorni d'alta montagna, Nairo Quintana con la maglia bianca di leader, Alberto Contador nelle vesti di cacciatore. Ieri solo schermaglie, terreno non adatto a un colpo di teatro. Alberto arzillo sui pedali, Nairo attento, alla ruota dello scalatore di Pinto.  

Quest'oggi, il gruppo prende il via da Sant Joan Despì per giungere, 197.2 km dopo, a Vilanova i La Geltrù. Giornata interlocutoria, in attesa del gran ballo finale, perché il percorso presente le uniche difficoltà molti chilometri prima dello striscione conclusivo. 

Un traguardo volante, al km 10, accende la miccia, poi si sale verso l'Alt de la Maladona, Gpm di terza categoria, 5.2 km di lunghezza, nei tratti di maggior pendenza la strada sale al 7%. Dalla vetta, al km 20, inizia una fase alterna, su e giù, senza particolari problemi per chi deve controllare la corsa. Seconda chiamata al km 120, quando si scollina sull'Alt de les Ventoses. Seconda categoria, 7.5 km, punte del 9%. 

Mancano qui 80 km all'arrivo, il resto della tappa prevede l'alternanza di tratti favorevoli a momenti di contropendenza, con rimbalzi verso l'alto che però non possono creare selezione all'interno del gruppo. 

L'occasione è propizia per attaccanti di giornata, difficile che la Movistar si danni l'anima per tenere chiusa la corsa, difficile che qualcuno si assuma l'onere dell'inseguimento, data la sparuta presenza di ruote veloci. 

Il percorso: