Giro dei Paesi Baschi, 5° tappa: capolavoro di Diego Rosa, per la generale è lotta Henao - Contador

L'alfiere del Team Astana se ne va da solo e conquista la tappa regina dopo 100 km di fuga. Sull'ultima ascesa scontro frontale tra Henao e Contador, i due tagliano insieme il traguardo.

Giro dei Paesi Baschi, 5° tappa: capolavoro di Diego Rosa, per la generale è lotta Henao - Contador
Diego Rosa - Foto: LaPresse/Fabio Ferrari

Diego Rosa si sistema la divisa nel tratto che conduce al traguardo, smette di pedalare, ascolta le voci che si alzano a bordostrada, poi si ferma, a pochi centimetri dalla linea. Alza la bicicletta e con un passo varca la striscia bianca. Da biker. Vince, stravince, sotto la pioggia basca, dopo una fuga, solitaria, di 100 km, nella tappa che più colora la corsa a tappe spagnola. Cavaliere senza macchia, vola, mentre dietro infuria la battaglia, prima tra gli ex battistrada, poi tra i grandi della generale. Alberto Contador allunga, Sergio Henao, quasi senza alzarsi, balza sulle code del Pistolero, è duello di sguardi, perché nessuno ha gambe per andarsene. Collaborazione che continua fino all'arrivo, i due giungono insieme, poco prima di Pinot e Rodriguez, bravi ad annullare il disavanzo in discesa. Cede le armi, con onore, Kelderman, salta Landa, davanti sull'Alto de San Migel, prima della sfuriata dei migliori. 

La tappa prende il via da Orio, 159 km che chiamano al proscenio scalatori e attaccanti. Si sale, fin dalle battute d'avvio. Una corposa azione caratterizza la prima parte di gara, 25 uomini - tra cui il nostro Ulissi - abbandonano il plotone e si lanciano in avanti. La soluzione intorno al km 57, quando Rosa saluta e se ne va. Sembra un'impresa senza gloria, un'azione per fotografi e pubblico, è invece un dipinto d'artista. Dietro si forma un quartetto all'inseguimento dell'azzurro Astana. Armee, Monfort, Edet e Verona, tocca a loro provare a limitare l'incedere di Rosa, mentre gli altri, ben presto, si accontentano. 

In gruppo la Lotto Jumbo detta un ritmo regolare, non c'è nessuno, davanti, che preoccupi in ottica generale. Il vantaggio si dilata, assume proporzioni importanti, quando il percorso presenta l'Alto de Izua. Mancano più di 30 km, ma la salita chiede il massimo sforzo, la pendenza è costantemente sopra il 10%. C'è un primo tentativo di Landa, a cui prontamente Contador replica. Purito, in giornata, va su col rapportone, si forma una "scia" di 14 corridori. 

Il Team Sky sceglie di alterare gli equilibri con un'azione improvvisa. David Lopez traina Landa, i due, con Clarke e Pauwels, racimolano 30-40 secondi. Dietro, il forcing di Movistar - enorme Visconti - e Tinkoff. Sull'Alto de Usartza, con Rosa ormai in decollo verso la vittoria, Brambilla aumenta l'andatura e di fatto accende Contador. Danza Alberto, si sgretola il gruppetto, solo Henao ha la forza di replicare. I due si osservano, fianco a fianco. Salgono di comune accordo. Fino al termine. Rosa vince, per la generale è, all'apparenza, lotta a due. Decide la crono, domani. 

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