Giro d'Italia 2016, 3° tappa: seconda occasione per i velocisti

L'ultima uscita in terra d'Olanda chiama nuovamente alla ribalta le ruote veloci. Kittel punta la maglia rosa, Greipel e Ewan a caccia di riscatto, Modolo guida la pattuglia italiana.

Giro d'Italia 2016, 3° tappa: seconda occasione per i velocisti
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Si parte - per la terza uscita in rosa - da Nimega, con arrivo, 190 km dopo, ad Arnhem. Si capovolge in sostanza la situazione rispetto alla precedente tornata. L'ultima tappa in Olanda mantiene in quota le ruote veloci. Dopo l'assolo di Kittel - progressione prepotente per prendersi il successo parziale e avvicinarsi alla maglia di leader - altro terreno fertile per i colossi dello sprint, prima della pausa e del trasferimento in Italia. 

Il percorso, nella sua fase iniziale, non presenta alcuna difficoltà. Strada pianeggiante per oltre 100 km, con il rifornimento posto al km 86, a Borculo. Prevedibile un attacco da lontano, la consueta fuga a sfidare vento e gruppo. 

L'unico Gpm di giornata è il Posbank, un colle di quarta categoria che misura poco più di 2 km. Si tratta di un'ascesa con pendenze pedalabili - media del 2.9% - ma con un muro che scollina al 12%. Può essere un ulteriore trampolino per eventuali coraggiosi. 

Più ricco il finale. Non sono presenti veri ostacoli, ma la strada è nervosa, un continuo saliscendi che può alterare l'equilibrio di corsa. Il circuito che porta al traguardo - da ripetere due volte - misura 14 km. Poche le curve, strade ampie, in cui organizzare treni e volata. 

Esito, a prima vista, scontato. Kittel - con la Etixx pronta a proteggere il tedesco - deve respingere l'assalto di Greipel, Demare, Ewan e della pattuglia italiana, con Modolo in prima fila. 

Il percorso:

Il finale: