Giro d'Italia 2016, 16° tappa: insidie verso Andalo

L'ascesa verso Fai della Paganella conduce a un finale ricco di trappole, attenzione a possibili colpi di mano.

Giro d'Italia 2016, 16° tappa: insidie verso Andalo
Giro d'Italia 2016, 16° tappa: insidie verso Andalo

Dopo l'ultimo giorno di riposo, il Giro d'Italia riparte con la tappa che conduce da Bressanone ad Andalo. In memoria, le gesta della cronoscalata, con l'allungo prepotente di Kruijswijk e la resa - forse definitiva - di Nibali. Nelle sei tornate che mancano alla conclusione, la strada offre diverse opportunità per ribaltare la classifica. La prima proprio quest'oggi, perché il chilometraggio è ridotto - 132 km da percorrere - ma il disegno regala momenti di grande spettacolo. 

L'inizio è con pendenza favorevole, dopo il passaggio a Bolzano, km 38, comincia la prima asperità di giornata. Passo della Mendola, seconda categoria, quasi 15 km, pendenza media del 6.5%. La scalata raggiunge il suo punto più impervio poco dopo la metà. Qui si arriva al 10%.

In vetta, c'è tempo per recuperare le energie. Una lunga discesa, irregolare, conduce infatti alla seconda fatica. Fai della Paganella, seconda categoria, 10.2 km, 7.4% di pendenza media, 15% nei tratti di maggior difficoltà. Allo scollinamento, mancano circa 10 km al traguardo, chi ha gamba e vuol guadagnare terreno deve per forza di cose attaccare qui. Si tratta di un'ascesa con pendenza regolare, non ci sono strappi secchi, ma a un passo dal termine si sgretola la barriera del 15%. 

Il finale regala poi ulteriore tensione. Picchiata, tratto pianeggiante e rimbalzo al 9%, trampolino perfetto per chi vuol piazzare la stoccata decisiva. Difficile ipotizzare qui un gruppo folto, probabile una cerchia ristretta, con all'interno uomini di classifica. Il traguardo è adatto a Valverde, ma anche a Nibali. Entrambi possono mettere alla prova Kruijswijk. Alleanza in vista?

Il percorso: