Tour de France, a Pantano la prima tappa alpina. Froome sempre in giallo

Anche a Culoz va in porto una fuga da lontano: a vincere la quindicesima tappa del Tour 2016 è Jarlinson Pantano, che la spunta in volata su Rafal Majka. Aru e Bardet provano ad attaccare Froome, ma vengono respinti dal Team Sky.

Tour de France, a Pantano la prima tappa alpina. Froome sempre in giallo
Jarlinson Pantano vince in volata a Culoz su Rafal Majka.

Il colombiano Jarlinson Pantano si aggiudica la quindicesima tappa del Tour de France edizione 2016, battendo in una volata sul traguardo alpino di Culoz il compagno d'avventura Rafal Majka (il polacco si consola con la maglia a pois, tolta a Thomas De Gent). Per lo scalatore del Team IAM Cycling si tratta della prima vittoria in un grande corsa a tappe, verificatasi al termine di una lunga fuga, a cui hanno preso parte anche corridori del calibro di Vincenzo Nibali, Pierre Rolland, Tom Dumoulin e Sebastien Reichenbach. Tra i migliori in classifica generale, è Fabio Aru il primo a provarci sull'ultima salita della giornata alpina. Dopo aver fatto lavorare i compagni di squadra dell'Astana, il sardo scatta seguito da Alejandro Valverde, ma il suo tentativo viene facilmente rintuzzato da Wouter Poels, gregario di lusso di Froome. Non va meglio a Romain Bardet, ripreso in cima al gpm dei Lacets du Grand Colombier. Fatica l'americano Tejay Van Garderen, mentre il podio provvisorio è completato ancora da Bauke Mollema e Adam Yates.

La quindicesima tappa del Tour de France 2016 conduce il gruppo da Bourg-en-Bresse a Culoz, 160 km su e giù per le Alpi, con ben sei gran premi della montagna posti sul percorso: il Col du Berthiand, 6 km di lunghezza all'8.1% di pendenza media (prima categoria), il Col du Sappel, 8.8 km al 5.6% (seconda categoria), il Col de Pisseloup, 4.9 km al 5.8% (terza categoria), il Col de la Rochette, 5.1 km al 5.4% (terza categoria), la Grand Colombier, 12.8 km al 6.8% (hors categorie), e i Lacets du Grand Colombier, 8.4 km al 7.6% (prima categoria). Dalla vetta dell'ultima salita mancano quattordici chilometri al traguardo di Culoz, tra discesa e pianura. Thomas De Gendt prova a guadagnare altri punti per mantenere la maglia a pois, ma il belga della Lotto-Soudal non ha le gambe per inserirsi nella fuga di giornata, animata inizialmente dal polacco Rafal Majka della Tinkoff e dal russo Ilnur Zakarin della Katusha, e poi completata da altri ventotto corridori: Jon Izagirre e Nelson Oliveira (Movistar), Vincenzo Nibali e Tanel Kangert (Astana), Domenico Pozzovivo e Alexis Vuillermoz (AG2R-LaMondiale), George Bennett (LottoNL-Jumbo), Haimar Zubeldia (Trek), Stef Clement, Jérôme Coppel e Jarlinson Pantano (IAM), Pierre Rolland, Tom-Jelte Slagter and Dylan van Baarle (Cannondale-Drapac), Serge Pauwels (Dimension Data), Tom Dumoulin (Giant-Alpecin), Steve Morabito e Sébastien Reichenbach (FDJ), Bartosz Huzarski (Bora-Argon 18), Alberto Losada (Katusha), Kristjian Durasek, Tsgabu Grmay e Jan Polanc (Lampre-Merida), Romain Sicard e Thomas Voeckler (Direct Energie), Julian Alaphilippe (Etixx-Quick Step), Dani Navarro (Cofidis) e Ruben Plaza (Orica-BikeExchange).

Nibali sembra essere in giornata ma, dopo aver faticato per riprendere Dumoulin ai piedi della Grand Colombiere, si stacca poco dopo in salita, dove si avvantaggiano Majka e Zakarin, raggiunti in cima da Alaphilippe. Il giovane corridore francese è però vittima di un problema meccanico in discesa e deve abbandonare la testa della corsa, così come Zakarin, in difficoltà quando la strada prende a scendere. Il colombiano Jarlinson Pantano recupera invece il polacco e approccia davanti l'ultima salita dei Lacets du Grand Colombier. Da dietro intanto l'Astana comincia un vero e proprio forcing con Diego Rosa, coadivutato da Kangert e Nibali, appena ripresi, che lanciano così Fabio Aru all'attacco sulle prime rampe dei Lacets. Il sardo scatta deciso, è seguito da Alejandro Valverde, ma non viene lasciato andare dal Team Sky che, nonostante abbia perso Thomas e Landa, ha in Poels uno stoppatore eccezionale. Il ritmo del belga vincitore dell'ultima Liegi sconsiglia agli altri big di attaccare, eccezion fatta per Romain Bardet, che ci prova quasi in cima, ma viene inevitabilmente ripreso. Majka stacca Pantano in salita, ma viene raggiunto in discesa dal colombiano, mentre al loro inseguimento si lanciano Reichenbach e Vuillermoz, che non riescono però a recuperare per la volata, vinta dal corridore della IAM Cycling sul polacco, nuova maglia a pois del Tour. A circa tre minuti arriva il gruppo del leader della generale Chris Froome, che supera indenne una tappa particolarmente dura. Unico della top ten a perdere terreno l'americano Van Garderen, che accusa un ritardo di un minuto e mezzo dal gruppo maglia gialla. Domani sconfinamento in Svizzera con arrivo a Berna.

Ordine d'arrivo. 1. Pantano in 4h 24' 49". 2. Majka s.t. 3. Vuillermoz a 6". 4. Reichenbach s.t. 5. Alaphilippe a 22". 6. Pauwels a 25". 7. Rolland s.t. 8. Zakarin a 1'30". 9. D. Navarro s.t. 10. Slagter a 2'08". 13. Poels a 3'07". 14. Froome s.t. 30. Van Garderen a 4'35".

Classifica generale. 1. Froome in 68h 14' 36". 2. Mollema a 1'47". 3. Yates a 2'45". 4. Quintana a 2'59". 5. Valverde a 3'17". 6. Bardet a 4'04". 7. Porte a 4'27". 8. Van Garderen a 4'47". 9. Martin a 5'03". 10. Aru a 5'16".