Tour de France, Zakarin vince in salita in Svizzera. Froome segue Porte, male Quintana

Il corridore russo della Katusha stacca Pantano e Majka sull'ultima salita verso Finhaut-Emosson. Froome resiste a Porte e guadagna altri secondi sugli uomini di classifica. Domani cronometro anomala a Megeve.

Tour de France, Zakarin vince in salita in Svizzera. Froome segue Porte, male Quintana
Ilnur Zakarin esulta sul traguardo di Finhaut-Emosson

E' il russo Ilnur Zakarin a trionfare in solitario nella tappa numero diciassette del Tour de France 2016. Il corridore della Katusha stacca i compagni di fuga sull'ultima salita verso il traguardo svizzero di Finhaut-Emosson e si prende così una bella rivincita dopo il ritiro al Giro d'Italia. Dietro di lui il colombiano Jarlinson Pantano e il polacco Rafal Majka. Tra gli uomini di classifica ci provano sia Daniel Martin (respinto con perdite dal Team Sky), che Richie Porte. L'australiano del Team BMC (che vede Tejay Van Garderen andare in difficoltà già sulla penultima ascesa di giornata) sembra poter fare il vuoto, ma uno strepitoso Wouter Poels gli riporta sotto Chris Froome. La maglia gialla stacca così Mollema, Yates, Bardet e Aru, per il quale l'Astana aveva lavorato con Nibali e Rosa, guadagnando ancora qualche secondo sui suoi inseguitori. Male Nairo Quintana, che non sfrutta un paio di accelerazioni del compagno di squadra Valverde e dimostra una volta di più di non essere in condizione. Maglia gialla che rimane dunque salda sulle spalle di Froome, che domani proverà ad allungare ulteriormente nella crono di Megeve.

La diciassettesima tappa del Tour de France 2016 conduce il gruppo da Berna all'arrivo in quota hors categorie di Finhaut-Emosson, 184.5 km tutti sulle strade della Svizzera. Frazione caratterizzata da due gran premi della montagna di terza categoria nei primi cento chilometri, e soprattutto nel finale dalla scalata del Col de la Forclaz 13 km di lunghezza al 7.9% di pendenza media (prima categoria) e dalla salita finale, 10.4 km all'8.4% (HC). Dopo un'iniziale fase di corsa in cui si susseguono scatti e controscatti, si forma la fuga buona composta dalla maglia a pois Rafal Majka e da quelle verde di Peter Sagan (Tinkoff), da Tanel Kangert (Astana), Stef Clement e Jarlinson Pantano (IAM), Kristjian Durasek (Lampre-Merida), Tony Gallopin (Lotto-Soudal), Domenico Pozzovivo (AG2R), Steve Morabito (FDJ), Ilnur Zakarin (Katusha) e Brice Feillu (Fortuneo-Vital Concept). Al loro inseguimento si portano alcuni contrattaccanti: Alexey Lutsenko (Astana), Greg Van Avermaet (BMC), Serge Pauwels (Dimension Data), Alberto Losada (Katusha), Rui Costa (Lampre-Merida), Thomas Voeckler (Direct Energie), Julian Alaphilippe (Etixx-Quick Step) e Ruben Plaza (Orica-BikeExchange). Il gruppo alla fine si arrende e accumula un distacco di oltre dieci minuti. Davanti Lutsenko, Van Avermaet e Voeckler raggiungono la testa della corsa, e la bagarre comnicia già sul Col de La Forclaz, con Gallopin che prima attacca e poi cede di schianto. Nel plotone la Movistar prova a dare un'accelerata al ritmo con Winner Anacona, ma è l'Astana con Vincenzo Nibali a operare una prima selezione, che manda fuori giri Tejay Van Garderen e Warren Barguil.

Sulla salita finale verso Finhaut-Emosson, Ilnur Zakarin si libera della compagnia di Rafal Majka e Jarlinson Pantano, arrivando da solo - stremato - al traguardo. Quando in gruppo termina l'azione di Vincenzo Nibali, ecco Diego Rosa pronto a forzare l'andatura. E' poi Alejandro Valverde ad allungare per mettere in difficoltà il Team Sky, che perde Landa e Thomas, ma può contare su Henao, Nieve e soprattutto su un immenso Wouter Poels. Il belga vincitore quest'anno alla Liegi aiuta il suo capitano Chris Froome in un momento di apparente difficoltà, quando è Richie Porte ad allungare su tutti. L'azione dell'australiano fa male a Daniel Martin (poco prima protagonista di un tentativo fallito) e a Bauke Mollema, mentre Nairo Quintana non riesce a tenere le ruote di Froome, che si ritrova così da solo con il suo ex gregario. I due giungono all'arrivo con una manciata di secondi su Romain Bardet e Adam Yates. Poco più indietro Fabio Aru e Louis Mentjes. Quintana perde una trentina di secondi da Froome, peggio di lui fanno Mollema, Martin, Rodriguez e Valverde. Fuori classifica Van Gardereren. Domani cronometro anomala di diciassette chilometri verso Megeve, caratterizzata da un tratto di pianura, poi salita e infine discesa. 

Ordine d'arrivo. 1. Zakarin in 4h 36' 33". 2. Pantano a 55". 3. Majka a 1'26". 4. Durasek a 1'32". 5. Feillu a 2'33". 6. Voeckler a 2'46". 7. Pozzovivo a 2'50". 8. Clement a 2'57". 9. Morabito a 4'38". 10. Porte a 7'59". 11. Froome s.t. 12. Yates a 8'07". 13. Bardet a 8'10". 14. Aru a 8'18". 15. Meintjes s.t. 16. Quintana a 8'27". 18. Mollema a 8'39". 19. Martin a 8'46". 22. Rodriguez a 9'11". 23. Kreuziger a 9'38". 25. Valverde a 10'01"

Classifica generale 1. Froome in 77h 25' 10". 2. Mollema a 2'27". 3. Yates a 2'53". 4. Quintana a 3'27". 5. Bardet a 4'15". 6. Porte a 4'27". 7. Valverde a 5'19". 8. Aru a 5'35". 9. Martin a 5'50". 10. Meintjes a 6'07".