Tour de France, Izaguirre vince a Morzine. Bardet e Quintana sul podio con Froome

Il basco stacca Nibali e Pantano sulla discesa del Joux Plane e si aggiudica la penultima tappa di un Tour che incorona Froome. Secondo Bardet, terzo Quintana. Aru crolla ed esce dalla top ten.

Tour de France, Izaguirre vince a Morzine. Bardet e Quintana sul podio con Froome
Ion Izaguirre sul traguardo di Morzine. ASO/G.Demouveaux

Il basco Ion Izaguirre si aggiudica la ventesima tappa del Tour de France 2016, arrivando da solo a braccia alzate sul traguardo di Morzine. Per il corridore della Movistar risulta decisiva la discesa del Col de Joux Plane, sulla quale stacca i compagni d'avventura Jarlinson Pantano e Vincenzo Nibali. Giornata caratterizzata dalla pioggia e da una lunga fuga a cui prende parte anche Roman Kreuziger, che recupera così posizioni in classifica generale. Male invece Fabio Aru, in crisi e fuori dalla top ten. Nessuna variazione per quanto riguarda il podio di domani a Parigi, con Chris Froome in maglia gialla che controlla insieme a un impressionante Team Sky. Alle sue spalle Romain Bardet e Nairo Quintana, mentre nè Adam Yates nè Richie Porte attaccano per migliorare i rispettivi piazzamenti. Gli unici a scattare sull'ultima salita sono dunque l'olandese Bauke Mollema, che perà rimbalza e si stacca, e il catalano Joaquim Rodriguez, che guadagna una cinquantina di secondi sul gruppo maglia gialla. Domani passerella finale sugli Champs-Élysées.

La ventesima e penultima tappa del Tour de France 2016 conduce il gruppo da Megève a Morzine-Avoriaz, 146.5 km ancora tra salite e discese alpine. Quattro i gran premi della montagna disseminati sul percorso: il Col des Aravis, 6.7 km di lunghezza a una pendenza media del 7% (seconda categoria), il Col de la Colombière, 11.7 km al 5.8% (prima categoria), il Col de la Ramaz 13.9 km al 7.1% (prima categoria), e il Col de Joux Plane, 11.6 km all'8.5%, la cui vetta è posta a dodici chilometri dalla conclusione. Dopo un avvio concitato, sono ben trentadue i corridori ad avvantaggiarsi sul gruppo maglia gialla: Sergio Henao (Sky), Imanol Erviti, Ion Izagirre e Nelson Oliveira (Movistar), Vincenzo Nibali e Jakob Fuglsang (Astana), Peter Sagan e Roman Kreuziger (Tinkoff), Ben Gastauer, Cyril Gautier e Alexis Gougeard (AG2R-La Mondiale), Wilco Kelderman e George Bennett (Lotto-Jumbo), Frank Schleck e Jasper Stuyven (Trek), Jarlinson Pantano (IAM), Pierre Rolland, Tom-Jelte Slagter e Dylan van Baarle (Cannondale), Patrick Konrad (Bora), Ilnur Zakarin (Katusha), Rui Costa (Lampre-Merida), Thomas De Gendt e Tony Gallopin (Lotto-Soudal), Sylvain Chavanel e Fabrice Jeandesbosz (Direct Energie), Julian Alaphilippe (Etixx), Nicolas Edet (Cofidis), Chris Juul-Jensen e Michael Matthews (Orica), Warren Barguil (Giant-Alpecin) e Daniel Teklehaimanot (Dimension Data). Il meglio piazzato in classifica è Roman Kreuziger, che comunque inizialmente non preoccupa il gruppo, tirato dagli uomini dell'Astana. 

Sul Col de la Ramaz Thomas de Gendt stacca i compagni di fuga, ma è nella successiva discesa che si fa la differenza: ad avvantaggiarsi sono infatti il francese Julian Alaphilippe e il colombiano Jarlinson Pantano, che giungono ai piedi del Joux Plane con oltre un minuto di vantaggio sui vari Nibali, Izaguirre, Kreuziger, Kelderman, Henao e Rui Costa. Il gruppo recupera qualcosa (dopo essere stato anche a sette minuti dalla testa della corsa) grazie al lavoro dell'AG2R La-Mondiale per Bardet e della Orica-BikeExchange per Yates. Sulle prime rampe dell'ultima salita della Grand Boucle Fabio Aru va in crisi e alza bandiera bianca, mentre il suo compagno all'Astana Vincenzo Nibali riprende e stacca per un momento Alaphilippe e Pantano. Anche Ion Izaguirre ritorna sotto con l'indomito colombiano dell'IAM Cycling. I tre transitano insieme in cima, ma in discesa è il basco della Movistar a prendersi i maggiori rischi giungendo così al traguardo da solo per una vittoria di tappa prestigiosa. Da dietro Bauke Mollema attacca ma viene ripreso dal Team Sky (con Froome ci sono Thomas, Poels e Nieve), che invece lascia andare Purito Rodriguez, che trova poco più avanti il compagno Zakarin. Bardet, Quintana, Porte e Yates sono evidentemente al limite: nessuno scatta, lasciando così invariate le prime sei posizioni della classifica generale. Chris Froome si aggiudica dunque il terzo Tour de France della carriera (dopo quelli del 2013 e del 2015) e a fargli compagnia domani sul podio di Parigi ci saranno Romain Bardet e Nairo Quintana. Aru perde quasi un quarto d'ora dai migliori e chiude la sua prima Grand Boucle in tredicesima posizione. 

Ordine d'arrivo. 1. Izaguirre in 4h 06' 45". 2. Pantano a 19". 3. Nibali a 42". 4. Alaphilippe a 49"'. 5. Rui Costa a 1'43". 6. Kreuziger a 1'44". 7. Kelderman a 2'49". 8. Rodriguez a 3'24". 9. Martin a 4'12". 10. Bardet s.t. 11. Quintana s.t. 12. Valverde a 4'14". 13. Yates s.t. 14. Meintjes s.t. 20. Froome a 4'18". 22. Porte s.t. 36. Mollema a 9'49". 56. Aru a 17'38".

Classifica generale 1. Froome in in 86h 21' 40". 2. Bardet a 4'05". 3. Quintana a 4'21". 4. Yates a 4'42". 5. Porte a 5'17". 6. Valverde a 6'16". 7. Rodriguez a 6'58". 8. Meintjes s.t. 9. Martin a 7'04". 10. Kreuziger a 7'11". 11. Mollema a 13'13". 13. Aru a 19'20".