Ciclismo, il Down Under apre le danze

La corsa australiana dà il via alla stagione World Tour con una startlist come sempre di buon livello ed un percorso che nonostante non cambi mai, regala spettacolo.

Ciclismo, il Down Under apre le danze
Ciclismo, il Down Under apre le danze | Twitter

Come ogni anno dal 1999 ad oggi, il grande ciclismo riparte dall'Australia dopo il riposo invernale. Il Tour Down Under è ormai da diciannove anni il primo grande appuntamento del circuito mondiale delle due ruote e la start list presenta sempre grandi nomi al via di Unley. 

La Startlist 

E' presente, innanzitutto, il vincitore uscente Simon Gerrans che andrà alla caccia del quinto successo nella sua corsa di casa, ma oltre a Gerro ci sono anche altri tre vincitori passati del Down Under: Rohan Dennis, in maglia BMC, e due dei sei vincitori europei, Tom-Jelte Slagter e Luis Leon Sanchez. La lista di grandi nomi continua con il corridore australiano che ha più probabilità di vincere un grande giro quest'anno, Richie Porte, che dopo due secondi posti consecutivi vuole mettere il suo sigillo sulla corsa di casa. Proveranno invece ad imporre l'ottavo sigillo europeo Wilco Kelderman, che guiderà la neo formazione targata Sunweb, Geraint Thomas, a capo della Sky, Diego Ulissi, capitano dell'UAE Abu Dhabi e ultimo, ma non certo per importanza, il due volte campione del mondo Peter Sagan che vestirà per la prima volta in una competizione ufficiale la maglia della Bora Hansgrohe. 

Il percorso

Sei tappe in linea compongono l'assetto di questa diciannovesima edizione del Tour Down Under per un totale di 828.5 chilometri da percorrere in sella alla propria bicicletta. 

Prima tappa

Prima tappa del Tour Down Under | Photo: Tour Down Under
Photo: Tour Down Under

L'esordio di quest'anno è affidato alla Unley - Lyndoch, 145 chilometri con pochissimi tratti pianeggiante. Il finale è molto veloce con la strada tutta in leggera discesa, terreno adatto a sprinter capaci di trovare la posizione perfetta in un finale nervoso. Due nomi: Caleb Ewan e Peter Sagan.

Seconda tappa

Seconda tappa del Tour Down Under | Photo: Tour Down Under
Photo: Tour Down Under

La seconda frazione parte da Stirling e termina a Paracombe sul primo arrivo in salita di questo Down Under. La salita finale, lunga 1.8 km con una pendenza del 7%, rende la tappa adatta ai corridori che poi reciteranno il ruolo dei protagonisti in aprile sulle strade delle Ardenne. Due nomi: Diego Ulissi e Simon Gerrans. 

Terza tappa

Terza tappa del Tour Down Under | Photo: Tour Down Under
Photo: Tour Down Under

Non fatevi ingannare dall'altimetria ufficiale, la Glenelg - Victor Harbor è una tappa per velocisti. Le alture rappresentate in mappa, soprattutto quelle del circuito finale, sono in realtà poco più che cavalcavia ed al traguardo giungerà il gruppo compatto pronto a giocarsi la vittoria in volata. Due nomi: Peter Sagan e Danny Van Poppel. 

Terza tappa con altra altimetria
La terza tappa del Down Under con un'altimetria più realistica | LaFlammeRouge

Quarta tappa 

Quarta tappa del Tour Down Under | Photo: Tour Down Under
Photo: Tour Down Under

Stesso discorso fatto per la terza frazione,  l'altimetria è falsata dall'abbassamento dell'asse delle ordinate. Anche la quarta tappa sarà quindi un discorso per velocisti. Due nomi: Peter Sagan e Caleb Ewan. 

Quinta tappa

La quinta tappa del Tour Down Under | Photo: Tour Down Under
Photo: Tour Down Under

Eccola qui, Willunga Hill, la tappa simbolo del Tour Down Under, quella che al novantanove percento incorona il nuovo re d'Australia. Willunga Hill è l'unica vera salita presente nel percorso, lunga cinque chilometri con pendenza media del sei percento, vedrà sfidarsi tutti i pretendenti al diciannovesimo trofeo Down Under. Due nomi: Richie Porte e Sergio Luis Henao. 

Sesta tappa 

L'ultima tappa è una vera e propria passerella dove difficilmente la maglia di leader cambierà padrone. L'arrivo in volata è più che scontato e, per una volta, non mettiamo Peter Sagan nei favoriti, bensì il suo compagno di squadra. Due nomi: Sam Bennett e Caleb Ewan.