Dubai Tour: Cav sfida Kittel

I due velocisti tornano a sfidarsi sulle strade di Dubai per il titolo dell'omonimo tour. Attenzione però al terzo incomodo: Elia Viviani.

Dubai Tour: Cav sfida Kittel
Dubai Tour: Cav sfida Kittel

Le due ruote del ciclismo tornano a girare negli Emirati Arabi Uniti, questa volta a Dubai. La città stato dei Banu Yas è infatti pronta ad ospitare la quarta edizione del Dubai Tour, una delle poche corse a tappe adatte ai velocisti, anche se presenta sempre la frazione di Hatta Dam dove solo una volta è riuscito a trionfare uno sprinter puro.

Negli ultimi due anni i vincitori sono stati Mark Cavendish, nel 2015, e Marcel Kittel lo scorso anno. Entrambi saranno al via anche quest'anno per sfidarsi nuovamente sulle strade dell'emirato, ma questa volta ci saranno anche altri pretendenti al titolo come John Degenkolb ed il nostro Elia Viviani che si è comportato molto bene alla Vuelta a San Juan. Il campione olimpico dell'omnium su pista ha partecipato alla corsa argentina con la selezione nazionale italiana e seppur non avendo un grande cast di supporto è riuscito a trovare il podio di tappa per tre volte. 

Il percorso 

Come detto, il percorso non presenta grandi asperità e come potrebbe del resto, ma nonostante questo il vento potrebbe in parte riservare sorprese. Le squadre che non possiedono un velocista capace di poter competere con i super favoriti potranno provare ad aprire dei ventagli sfruttando il vento per beffare Kittel, Cavendish, Degenkolb e Viviani. L'unica tappa che però non dovrebbe terminare in volata è certamente quella di Hatta Dam. 

La quarta tappa del Dubai Tour | Photo: procyclingstats.com
La quarta tappa del Dubai Tour | Photo: procyclingstats.com

Pur essendo molto breve, la salita verso Hatta Dam presenta delle forti pendenze che negli anni sono state delle difficoltà insormontabili per i velocisti puri che hanno preso parte alla gara. Lo scorso anno a vincere ad Hatta fu Juan Josè Lobato davanti a Nizzolo e a Dillier, ma due anni fa fu John Degenkolb ad alzare le braccia sotto lo striscione blu. Il tedesco è l'unico dei quattro favoriti a poter sfruttare a proprio vantaggio questa frazione che potrebbe risultare decisiva per l'assegnazione della classifica finale se il leader della Trek - Segafredo riuscirà a ben figurare anche negli sprint di gruppo delle tappe precedenti.