Giro d'Italia 2017, la prima settimana: dalla Sardegna al Blockhaus

Il percorso della prima settimana del Giro del centenario: insidie sarde, l'Etna, un paio di arrivi interessanti in Calabria e Puglia prima della salita appenninica del Blockhaus.

Giro d'Italia 2017, la prima settimana: dalla Sardegna al Blockhaus
L'Etna, sede d'arrivo della quarta tappa del Giro d'Italia 2017. Fonte: Giroditalia.it

Prenderà il via venerdì 5 maggio l'edizione numero cento del Giro d'Italia. Il più grande spettacolo popolar-sportivo del nostro Paese toccherà quest'anno tutti gli angoli d'Italia, a partire dalle isole maggiori. Ed è proprio da Sardegna e Sicilia che la corsa rosa inizierà a muovere i primi passi, per un percorso che prevede una scalata da Sud a Nord lunga tre settimane. Ventuno tappe per assegnare il trofeo dell'infinito, simbolo di questa edizione del Giro, con Vincenzo Nibali e Nairo Quintana principali favoriti. Tracciato duro sin dalle prime frazioni, con l'arrivo in quota sull'Etna spauracchio iniziale per tutti. Tre giorni in Sardegna, due in Sicilia, poi lo sbarco sulla penisola per tappe insidiose in Calabria e Puglia, prima del punto di svolta rappresentato dal traguardo appenninico del Blockhaus. Inizia qui la presentazione del Giro numero cento, a cura di Vavel Italia, con un focus sulla prima settimana di corsa: 

1^ tappa (venerdì 5 maggio). Alghero - Olbia (206 km). Le due coste del Nord della Sardegna rappresentano il teatro naturale del via del Giro d'Italia numero 100. Da Alghero a Olbia, per una tappa non necessariamente per velocisti: il gran premio della montagna di San Pantaleo (5 km di lunghezza al 5.6% di pendenza media, ma con un tratto anche al 12%), posto a venti chilometri dalla conclusione potrebbe fungere da trampolino di lancio per grandi finisseurs e rappresentare invece un ostacolo insormontabile per diversi sprinter.

2^ tappa (sabato 6 maggio). Olbia - Tortolì (221 km). Frazione lunga e mossa, adatta ai colpi di mano nel finale. Si prosegue in direzione Sud verso la costa orientale della Sardegna, un su e giù attraverso Nuoro e soprattutto sulle rampe del gpm di Passo di Genna Silana (una ventina di chilometri di salita pedalabile), prima di un lungo tratto in discesa che conduce a dieci chilometri conclusivi e pianeggianti prima di Tortolì.

3^ tappa (domenica 7 maggio). Tortolì - Cagliari (148 km). Prima vera tappa per velocisti, breve e senza difficoltà altimetriche. Traguardo per sprinter puri, dopo due giornate di difficile interpretazione.

4^ tappa (martedì 9 maggio). Cefalù - Etna/Rifugio Sapienza (181 km). Dopo il primo giorno di riposo, il Giro sbarca in Sicilia per approcciare immediatamente la temibile salita dell'Etna, sede d'arrivo della quarta frazione. Il primo gpm di giornata è un seconda categoria, Portella Femmina Morta, 32.5 km con il naso all'insù e una pendenza media intorno al 5%. Finale sull'Etna, ascesa di 17.9 km al 6% di media, con tratti al 12%, ma su strada larga e ben asfaltata. Ultimo chilometro che spiana leggermente. 

5^ tappa (mercoledì 10 maggio). Pedara - Messina (159 km). Avvio mosso, con le salite di Andronico-Sant'Alfio e di Castiglione di Sicilia ad animare la giornata, prima di una lunga discesa verso Taormina e di tanta pianura per l'arrivo di Messina, all'interno di un circuito di 6.3 km da ripetere una sola volta.

6^ tappa (giovedì 11 maggio). Reggio Calabria - Terme Luigiane (217 km). Si giunge sul continente, per una frazione lunga e ondulata. Dopo una prima parte di giornata mossa, ecco oltre cento chilometri di pianura che precedono un finale scoppiettante. Il traguardo di Terme Luigiane è infatti in salita: due chilometri al 5% di pendenza media, con tratti anche al 10%.

7^ tappa (venerdì 12 maggio). Castrovillari - Alberobello/Valle D'Itria (224 km). Altra frazione lunga, che non presenta difficoltà altimetriche nella prima parte. Il gran premio della montagna di Bosco delle Pianelle dà il là agli ultimi settanta chilometri di corsa, ondulati ma non impegnativi. Traguardo in leggera salita. 

8^ tappa (sabato 13 maggio). Molfetta - Peschici (189 km). Novanta chilometri di pianura per affrontare il gpm di seconda categoria di Monte Sant'Angelo (9.5 km al 6% di media). Poi un quarta categoria (Coppa Santa Tecla), prima dell'arrivo di Peschici, 1.5 km al 5.7%, ma con tratti anche al 12%.

9^ tappa (domenica 14 maggio). Montenero di Bisaccia - Blockhaus (149 km). Dal Molise all'Abruzzo, per il secondo vero arrivo in salita del Giro d'Italia 2017. Ghiotta occasione per gli scalatori, che avranno a disposizione il traguardo appenninico del Blockhaus, ascesa di 13 km di lunghezza con pendenze a lungo superiori al 9%.