Giro d'Italia, Dumoulin vince di forza a Oropa e allunga in rosa

L'olandese rintuzza gli attacchi di Quintana e vola nell'ultimo chilometro verso il Santuario di Oropa, guadagnando su tutti i rivali nella corsa verso Milano. Perdono altri secondi Pinot e Nibali, male Mollema.

Un impressionante Tom Dumoulin si impone anche in salita, aggiudicandosi la quattordicesima tappa del Giro d'Italia del Centenario, sul traguardo in quota di Oropa, davanti a Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), Mikel Landa (Team Sky) e Nairo Quintana (Movistar). Grande prova di forza del corridore olandese del Team Sunweb, che prima fa sfogare lo scalatore colombiano, poi rientra su di lui staccandolo di forza nell'ultimo chilometro. Perdono terreno anche Thibaut Pinot (FDJ) e Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), mentre va a picco l'altro olandese Bauke Mollema (Trek-Segafredo). Con questo successo, Dumoulin consolida il primato in classifica generale, con 2'47" di vantaggio sullo stesso Quintana. Domani tappa insidiosa ma non proibitiva con arrivo a Bergamo, prima delle grandi montagne dell'ultima settimana.

La quattordicesima tappa del Giro d'Italia del Centenario conduce il gruppo da Castellania ad Oropa, dalla provincia di Alessandria a quella di Biella. Frazione breve, di soli 131 km, che si svolge a lungo in mezzo alla pianura piemontese, fino alla salita finale, la stessa che nel 1999 consegnò alla leggenda Marco Pantani. 11.7 i km delle rampe conclusive verso il Santuario di Oropa: la prima metà pedalabile, la seconda con pendenze che si aggirano intorno al 10%. Dopo i primi trenta chilometri caratterizzati da scatti e controscatti, sono in tre a riuscire finalmente ad avvantaggiarsi sul gruppo: Natnael Berhane (Dimension Data), Daniel Martinez (Wilier Triestina-Selle Italia) e Sergey Lagutin (Gazprom-Rusvelo). Il trio al comando non riesce però a guadagnare mai pià di due minuti sul gruppo maglia rosa, venendo ripreso a una ventina di chilometri dalla conclusione. Sulle prime rampe verso Oropa, è Diego Rosa (Team Sky) a provare l'allungo, respinto con perdite. La Movistar prova a imprimere ritmo e a fare selezione con Rojas e Anacona, ma già da metà salita ecco scattare prima Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), poi Adam Yates (Orica-Scott) e Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale). E' il momento in cui anche Nairo Quintana (Movistar) decide di non esitare ulteriormente: un suo allungo produce subito selezione, perchè nel gruppo maglia rosa rimangono solo Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), gli stessi Zakarin e Yates, e Mikel Landa (Team Sky). In difficoltà invece Bauke Mollema (Trek-Segafredo) e Bob Jungels (Quick-Step Floors), e in misura minore Steven Kruijswijk (Lotto-Jumbo) e Thibaut Pinot (FDJ). 

Tom Dumoulin in salita. Fonte: Twitter

Quando Quintana sembra pronto a ripetere l'exploit del Blockhaus, ecco la risposta di Tom Dumoulin (Team Sunweb). La maglia rosa si mette in testa a tirare, mantenendo a distanza di sicurezza il colombiano (non oltre dieci secondi), con un ritmo cadenzato e infernale, che finisce col far fuori Nibali e Yates. Anche Quintana viene ripreso negli ultimi due chilometri di salita e, nel tratto finale in porfido, è ancora l'olandese a fare la differenza, producendo un ulteriore allungo che gli vale la rimonta vincente su Zakarin. Quintana perde quattordici secondi nei soli ultimi trecento metri, mentre Nibali (giunto al traguardo a 43") si fa raggiungere e sorpassare anche da Pinot. In classifica generale l'olandese ha ora 2'47" di vantaggio sul rivale colombiano, mentre a oltre tre minuti ecco Pinot e Nibali. Domani tappa insidiosa, con arrivo a Bergamo. 

Ordine d'arrivo. 1. Dumoulin in 3h 02' 03". 2. Zakarin a 3". 3. Landa a 9". 4. Quintana a 14". 5. Pinot a 35". 6. Yates a 41". 7. Nibali a 43". 8. Pelizzotti s.t. 9. Kruijswijk a 46". 10. Kangert s.t. 

Classifica generale. 1. Dumoulin in 59h 31' 17". 2. Quintana a 2'47". 3. Pinot a 3'25". 4. Nibali a 3'40". 5. Zakarin a 4'24". 6. Mollema a 4'32". 7. Kangert a 4'55". 8. Pozzovivo a 4'59". 9. Jungels a 5'28". 10. Amador a 5'36".