Giro d'Italia, riscatto Nibali a Bormio. Dumoulin cede, ma è ancora in rosa

Il corridore siciliano si impone in volata a Bormio su Mikel Landa, dopo aver affrontato alla grande la discesa dello Stelvio. Dumoulin accusa un problema intestinale e perde oltre due minuti, mantenendo la maglia rosa con una trentina di secondi di vantaggio su Nairo Quintana.

Giro d'Italia, riscatto Nibali a Bormio. Dumoulin cede, ma è ancora in rosa
Vincenzo Nibali e Mikel Landa sul traguardo di Bormio. Fonte: Giroditalia.it/Twitter

Vincenzo Nibali riscatta due settimane incolori trionfando sul traguardo di Bormio, sede d'arrivo della sedicesima tappa del Giro d'Italia del Centenario. Lo Squalo dello Stretto (Bahrain-Merida) approfitta di un problema fisico (guai intestinali) di Tom Dumoulin, attacca sul versante svizzero dello Stelvio, stacca in discesa il colombiano Nairo Quintana (Movistar) e vince in volata beffando il basco Mikel Landa (Team Sky), in fuga dall'inizio della giornata. Frazione caratterizzata dunque dalle difficoltà di Dumoulin (Team Sunweb): l'olandese soffre, perde oltre due minuti da Nibali e Quintana, ma mantiene la maglia rosa. Male Thibaut Pinot (FDJ), che scivola al quarto posto in classifica generale. Domani frazione meno dura, con arrivo a Canazei.

Tom Dumoulin all'arrivo. Fonte: Giroditalia.it/Twitter

La sedicesima tappa del Giro d'Italia del Centenario è la più dura dell'intera corsa rosa. Da Rovetta a Bormio, 222 km tra salite leggendarie, come il Mortirolo e lo Stelvio (da affrontare due volte, da due versanti differenti). Dopo i primi chilometri, si forma subito una fuga numerosissima, composta da: Andrey Amador, Jesus Herrada e Gorka Izaguirre (Movistar), Laurens ten Dam (Sunweb), Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo), Mikel Landa, Vasil Kiryienka, Philip Deignan e Sebastian Henao (Team Sky), Luis Leòn Sanchez e Pello Bilbao (Astana), Omar Fraile, Natnael Berhane e Igor Anton (Dimension Data), Pierre Rolland, Joe Dombrowski e Michael Woods (Cannondale-Drapac), Rui Costa ed Edward Ravasi (UAE Team Emirates), Laurens De Plus (Quick-Step Floors), Jose Mendes (Bora-Hansgrohe), Manuel Senni (BMC), Alexander Foliforov (Gazprom-Rusvelo), Felix Grosschartner e Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice), con un vantaggio di circa due minuti quando mancano cento chilometri alla conclusione. Big che non si muovono sulla prima ascesa verso il Passo dello Stelvio: la maglia rosa Dumoulin impone ai suoi compagni di squadra del Team Sunweb un ritmo regolare, mentre la Trek-Segafredo di Bauke Mollema si preoccupa di contenere il distacco da Andrey Amador. Dopo la successiva discesa e un breve tratto in falsopiano, davanti si ritrovano in tre: Landa, Kruiswjik e Hirt, ed è poi il basco ad attaccare sull'ultima salita, lasciando la compagnia degli altri due fuggitivi. 

I fuggitivi affrontano lo Stelvio. Fonte: Giroditalia.it/Twitter

La svolta nel gruppo dei big avviene ai piedi della salita del versante svizzero dello Stelvio. Tom Dumoulin accusa un problema intestinale, si ferma a bordo strada e perde oltre un minuto, costretto poi a salire del suo passo senza l'aiuto di compagni di squadra del Team Sunweb. Bahrain-Merida e Movistar prima attendono, poi allungano sull'olandese. I big si guardano a lungo, finchè è Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) a scattare per primo, portandosi dietro Nairo Quintana (Movistar), Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) e Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), mentre perde contatto Thibaut Pinot (FDJ), attardato in un gruppetto che comprende Davide Formolo (Cannondale-Drapac), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Bob Jungels (Quick-Step Floors) e Adam Yates (Orica-Scott). Davanti Landa prosegue da solo fino allo scollinamento, perdendo però costantemente terreno dal drappello di Nibali. Dumoulin sale regolare e limita i danni, e nell'ultimo chilometro di salita lo Squalo dello Stretto accelera ancora, accorciando a una decina di secondi sul basco del Team Sky. In discesa il corridore siciliano è scatenato, stacca Quintana, Pozzovivo e Zakarin e riprende Landa, con cui si invola fino al traguardo, giocandosi la tappa in volata. A spuntarla è proprio Nibali, grazie a una maggiore destrezza nell'affrontare le curve in discesa: Landa beffato e digiuno italiano concluso. Quintana giunge a dodici secondi, più staccati Pozzovivo e Zakarin. Davide Formolo (a 1'26") precede di nove secondi il gruppo di Pinot, Mollema, Jungels e Yates, mentre Dumoulin accusa un ritardo di 2'17", mantenendo la maglia rosa con trentuno secondi di vantaggio su Quintana. 

Ordine d'arrivo. 1. Nibali in 6h 24' 22". 2. Landa s.t. 3. Quintana a 12". 4. Pozzovivo a 24". 5. Zakarin a 32". 6. Formolo a 1'26". 7. Mollema a 1'35". 8. Jungels s.t. 9. A. Yates s.t. 10. Pinot s.t. 

Classifica generale. 1. Dumoulin in 70h 14' 48". 2. Quintana a 31". 3. Nibali a 1'12". 4. Pinot a 2'38". 5. Zakarin a 2'40". 6. Pozzovivo a 3'05". 7. Mollema a 3'49". 8. Jungels a 4'35". 9. Kruijswijk a 6'20". 10. A. Yates a 7'00".