Giro del Delfinato, Fuglsang vince la prima tappa di montagna. Porte in giallo davanti a Froome

Il danese dell'Astana beffa Porte e Froome al fotofinish sul traguardo di  La Motte-Servolex. Quarto Fabio Aru, che dà spettacolo in salita. Perdono terreno Valverde e Contador. De Gendt a picco, Porte nuova maglia gialla.

Giro del Delfinato, Fuglsang vince la prima tappa di montagna. Porte in giallo davanti a Froome
La volata di Fuglsang su Porte e Froome a  La Motte-Servolex. Fonte: Twitter

Il danese Jakob Fuglsang si aggiudica in volata il primo arrivo di montagna del Giro del Delfinato, battendo al fotofinish Richie Porte (BMC) sul traguardo di La Motte-Servolex, al termine della sesta tappa dell'edizione 2017. Frazione spettacolare, caratterizzata dai ripetuti attacchi di Fabio Aru sul Mont du Chat, ripreso poi in discesa dal compagno di squadra all'Astana, dallo stesso Porte e da Chris Froome (BMC). Perdono terreno i vari Alejandro Valverde (Movistar), Romain Bardet (AG2R La Mondiale) e Alberto Contador (Trek-Segafredo), che accusano dai cinquanta secondi al minuto e sei di ritardo. Perde la maglia gialla il belga Thomas De Gendt della Lotto-Soudal, proprio in favore di Richie Porte, che ora guida la classifica generale con trentanove secondi di vantaggio su Froome. Domani altra giornata impegnativa, con arrivo all'Alpe d'Huez (dal versante opposto a quello tradizionale).

Richie Porte in maglia gialla. Fonte: Criterium Dauphinè/Twitter

La sesta tappa del Giro del Delfinato edizione 2017 è la prima di alta montagna. 147.5 km complessivi, da Parc des Oiseaux - Villars-les-Dombes a La Motte-Servolex. Percorso impegnativo con due gran premi della montagna di terza e quarta categoria (Côte de Corlier, 6.4 km di lunghezza al 5.4% di pendenza media, Côte de Jongieux, 3.3 km al 5%), prima dell'ascesa hors categorie del Mont du Chat (8.7 km al 10.3% di media), dalla cui cima mancano 15.5 km (quasi tutti in discesa) alla conclusione. Sin dai primi chilometri, si forma una fuga a a sei: Oliver Naesen (AG2R-La Mondiale), Anthony Turgis (Cofidis), Nils Politt (Katusha-Alpecin), Alberto Bettiol (Cannondale-Drapac), Serge Pauwels (Dimension Data) e Thierry Hupond (Delko Marseille Provence KTM) guadagnano un margine superiore ai sette minuti sul gruppo maglia gialla dopo la prima ora di corsa. Gap che si riduce fino ai piedi della salita di Mont du Chat, quando i fuggitivi vengono messi nel mirino dai big. Il primo a muoversi è Alejandro Valverde (Movistar), subito ripreso da Esteban Chaves (Orica-Scott) e Fabio Aru (Astana). Segue un momento di attesa, in cui il danese Jakob Fuglsang (Astana) allunga insieme a Romain Bardet (AG2R La Mondiale). Proprio Fabio Aru si riporta sui due all'attacco, li stacca, riprende gli ultimi resti della fuga e scollina per primo, con una decina di secondi di vantaggio sullo stesso Fuglsang, su Chris Froome (Team Sky) e Richie Porte (BMC). Al kenyano bianco basta un'accelerazione delle sue per mandare fuori giri sia Valverde che Alberto Contador (Trek-Segafredo), per poi riportarsi su Aru in discesa. Il finale è palpitante e deciso dal fotofinish: in volata è Jakob Fuglsang a imporsi per questione di millimetri su Porte e Froome. Quarto uno splendido Fabio Aru. A cinquanta secondi giungono Valverde, Bardet e Daniel Martin (Quick-Step Floors). A 1'06" Alberto Contador, mentre va a picco la maglia gialla Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), che cede il simbolo del primato a Richie Porte, in vantaggio di trentanove secondi in classifica generale su Froome. Domani arrivo all'Alpe d'Huez sul versante opposto a quello tradizionale. 

Ordine d'arrivo. 1. Fuglsang in 3h 41' 48". 2. Porte s.t. 3. Froome s.t. 4. Aru s.t. 5. Valverde a 50". 6. D. Martin s.t. 7. Bardet s.t. 8. Naesen a 1'06". 9. Contador s.t. 10. Buchmann a 1'14".

Classifica generale. 1 Porte in 20h 52' 34". 2. Froome a 39". 3. Fuglsang a 1'15". 4. Valverde a 1'20". 5. Aru a 1'24". 6. Contador a 1'47". 7. D. Martin a 2'14". 8. Buchmann a 2'30". 9. Bardet a 2'49". 10. Valls a 3'16".