Giro del Delfinato, Fuglsang vola in salita e si aggiudica la corsa: battuti Porte e Froome

Il danese dell'Astana approfitta delle schermaglie tra Richie Porte e Chris Froome per trionfare sul traguardo in quota di Plateau de Solaison. Delfinato ribaltato, con l'australiano secondo e Daniel Martin terzo nella generale finale.

Al termine di un'ultima tappa incerta e palpitante, il danese Jakob Fuglsang si aggiudica il Giro del Delfinato 2017. Lo scalatore dell'Astana trionfa sul traguardo di Plateau de Solaison, recuperando in un sol colpo lo svantaggio di 1'15" nei confronti di Richie Porte (BMC), maglia gialla isolata dagli attacchi di un Chris Froome (Team Sky) che preannuncia battaglia ma si scioglie sull'ultima salita. Secondo di tappa l'irlandese Daniel Martin (Quick-Step Floors), che coglie così un piazzamento importante in classifica generale, chiudendo al terzo posto proprio alle spalle di Fuglsang e Porte, precedendo di un solo secondo Froome e di cinque un positivo Fabio Aru. Buone le prestazioni dei giovani Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe) e Louis Meintjes (UAE Team Emirates), mentre deludono ancora una volta le aspettative i due spagnoli Alejandro Valverde (Movistar) e Alberto Contador (Trek-Segafredo), lontanissimi dai migliori. 

L'ottava e ultima tappa del Giro del Delfinato edizione 2017 è una frazione alpina con arrivo in salita. Da Albertville a Plateau de Solaison, per 115 km complessivi, su un percorso breve ma intenso. Quattro i gran premi della montagna da affrontare: Col des Saisies (15.1 km di lunghezza al 6.4% di pendenza media, prima categoria), Col des Aravis (6.6 km al 6.9%, seconda categoria), Col de la Colombière (11.3 km al 6.1%, prima categoria), e l'ascesa conclusiva di Plateau de Solaison (11.3 km al 9.2%, hors categorie). La fuga della prima ora si compone di diversi corridori: David Lopez (Sky), Pierre-Roger Latour (AG2R La Mondiale), Petr Vakoc (Quick-Step Floors), Michael Gogl (Trek-Segafredo), Richard Carapaz (Movistar), Jesus Herrada (Movistar), Esteban Chaves e Roman Kreuziger (Orica-Scott), Alexey Lutsenko (Astana), Antwan Tolhoek (LottoNL-Jumbo), Dani Navarro (Cofidis), Tony Gallopin (Lotto-Soudal), Nils Politt (Katusha-Alpecin), Warren Barguil e Lennard Hofsted (Team Sunweb), Grega Bole (Bahrain-Merida), Simon Clarke e Dylvan van Baarle (Cannondale-Drapac), Thomas Voeckler (Direct Energie), Edvald Boasson Hagen e Ben O'Connor (Dimension Data), Vegard Stake Laengen e Ben Swift (UAE-Emirates), Christoph Pfingsten (Bora-Hansgrohe). Sul Col des Aravis il francese Tony Gallopin si ritrova da solo al comando, con una ventina di secondi di vantaggio su Stake Laengen, Clark, Barguil, Kreuziger e i contrattaccanti Simon Yates  (Orica-Scott) e Michal Kwiatkowski (Team Sky).

Tra i big, è Chris Froome (Team Sky) ad accelerare in salita, mettendo alla frusta il gruppo maglia gialla. Gallopin è raggiunto in discesa, quando mancano poco più di cinquanta chilometri alla conclusione. Sul Col de la Colombière provano ad andarsene Alejandro Valverde (Movistar) e Fabio Aru (Astana), approfittando di un Richie Porte (BMC) isolato: la maglia gialla rimane infatti senza compagni di squadra. Alle spalle del duo di testa si susseguono scatti e controscatti: Alberto Contador (Trek-Segafredo) porta via un gruppetto con Romain Bardet (AG2R La Mondiale), Jakob Fuglsang (Astana), Louis Meintjes (UAE Team Emirates), Daniel Martin (Quick-Step Floors) ed Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe), mentre Froome stacca Porte nel finale di salita, rientra su Contador e compagnia, con l'aiuto di Kwiatkowski vola in discesa e in pianura, fino a raggiungere anche Valverde e Aru. Porte è costretto a fare tutto da solo, perde un minuto dal kenyano bianco, ma sull'ultima salita verso Plateau de Solaison inizia la sua rimonta. L'australiano va via del suo passo, recupera su un Froome in calando, ma non può nulla contro Jakob Fuglsang, che prima segue Daniel Martin, poi lo stacca e si invola da solo verso il traguardo. Il finale è palpitante, con il danese dell'Astana costantemente in vantaggio di 1'10" su Porte (1'15" il suo distacco nella generale), che intanto raccoglie e salta i vari Contador, Valverde e Froome, salvo arrendersi per il gioco degli abbuoni, che premiano Fuglsang e gli consegnano il Delfinato 2017. Secondo chiude Daniel Martin, davanti a un sorprendente Louis Meintjes. Alla spicciolata ecco giungere poi Buchmann, Aru e Bardet, mentre chiudono attardati i favoriti della vigilia, Froome, Valverde e Contador. Jakob Fuglsang si prende così la maglia gialla nel giorno più importante, vincendo da outsider. Al suo fianco, sul podio, lo stesso Porte e Daniel Martin, che precede Froome di un secondo e Fabio Aru di cinque. 

Ordine d'arrivo. 1. Fuglsang in 3h 26' 20". 2. D. Martin a 12". 3. Meintjes a 27". 4. Buchmann a 44". 5. Aru a 1'01". 6. Bardet a 1'02". 7. Porte a 1'15". 8. Froome a 1'36". 9. Valls a 1'41". 10. Valverde a 3'30". 11. Contador a 4'10"

Classifica generale. 1. Fuglsang in 29h 05' 54". 2. Porte a 10". 3. D. Martin a 1'32". 4. Froome a 1'33". 5. Aru a 1'37". 6. Bardet a 2'04". 7. Buchmann a 2'32". 8. Meintjes a 3'12". 9. Valverde a 4'08". 10. Valls a 4'40". 11. Contador a 5'20".