Giro di Svizzera, Sagan imprendibile nella penultima tappa. Spilak in giallo

Lo slovacco domina la volata sul circuito di Sciaffusa. Secondo Modolo, terzo Trentin. Simon Spilak leader della generale: domani cronometro decisiva per il podio della corsa elvetica.

Secondo successo parziale per Peter Sagan al Giro di Svizzera 2017. Il fenomeno slovacco, due volte campione del mondo, si è infatti imposto oggi nell'ottava e penultima tappa della corsa elvetica, con partenza e arrivo a Sciaffusa (Schaffhausen). Volata maestosa di Sagan, che prima rintuzza gli attacchi in salita e in discesa dei vari Van Avermaet, Matthews e Felline, poi infilza i suoi rivali allo sprint grazie a una progressione irresistibile. Podio di giornata completato da due corridori italiani, Sacha Modolo (UAE Team Emirates) e Matteo Trentin (Quick-Step Floors). Quinto Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida), ottavo Oscar Gatto (Astana), decimo Salvatore Puccio (Team Sky). Invariata la classifica generale, con lo sloveno Simon Spilak (Katusha-Alpecin) in maglia gialla, con un vantaggio di 52" su Damiano Caruso (BMC) e di 1'05" su Steven Kruijswijk (Lotto-Jumbo), da gestire nella cronometro conclusiva di domani, in programma sempre sulle strade di Sciaffusa.

L'ottava e penultima tappa del Giro di Svizzera edizione 2018 si sviluppa per intero intorno a Sciaffusa (Schaffhausen). 100 km complessivi, con un circuito di 12.5 km, da ripetere otto volte, con il gran premio della montagna di Hernblingen (1.2 km al 4.6%) a fare da trampolino di lancio in ogni tornata. La fuga di giornata si compone ben presto di quattro corridori: Lasse Norman Hansen (Aqua Blue Sport), Jelle Wallays (Lotto-Soudal), Nik Van der Lijke (Roompot) e Jacobus Venter (Dimension Data), inseguiti dal gruppo della maglia gialla Simon Spilak, tirato dagli uomini della Bora-Hansgrohe, della Katusha-Alpecin e della Trek-Segafredo. A cinquanta chilometri dalla conclusione il vantaggio dei battistrada si aggira intorno ai due minuti, salvo calare nel finale di corsa. Ricongiungimento dunque inevitabile, che si concretizza a tredici chilometri dalla conclusione.

L’ultimo passaggio sul circuito è segnato dai tentativi d'attacco in salita di Greg Van Avermaet (BMC) e Michael Matthews (Team Sunweb), ben rintuzzati dal resto del gruppo. In discesa ci prova Fabio Felline (Trek-Segafredo), ma la Bora-Hansgrohe riesce a tener cucita la corsa, conducendo il proprio capitano Peter Sagan in ottima posizione in vista della volata finale. Lo sprint è tirato dal treno della Quick-Step Floors (si vede anche Gilbert), al lavoro per Matteo Trentin, bruciato però nettamente dal due volte campione del mondo, che con una progressione irresistibile conquista il secondo successo personale in questa edizione del Giro di Svizzera, regolando con irrisoria facilità anche un altro azzurro, Sacha Modolo (UAE Team Emirates). Quarto il danese Magnus Cort Nielsen (Orica-Scott), quinto Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida), davanti a Matthews e Degenkolb (Trek-Segafredo). Nella top ten anche Oscar Gatto (Astana) e Salvatore Puccio (Team Sky). In classifica generale resta primo lo sloveno Simon Spilak (Katusha-Alpecin), che domani dovrà difendere la maglia gialla dagli attacchi a cronometro di Damiano Caruso (BMC) e Steven Kruijswijk (Lotto-Jumbo).

Ordine d'arrivo. 1. Sagan in 2h 12' 50". 2. Modolo s.t. 3. Trentin s.t. 4. Nielsen s.t. 5. Bonifazio s.t. 6. Matthews s.t. 7. Degenkolb s.t. 8. Gatto s.t. 9. Reza s.t. 10. Puccio s.t.

Classifica generale. 1. Spilak in 27h 59' 50". 2. Caruso a 52". 3. Kruijswijk a 1'05". 4. Pozzovivo a 2'08". 5. Rui Costa a 2'35". 6. Frank a 2'51". 7. Nieve a 2'54". 8. I. Izaguirre a 3'51". 9. Solèr a 4'07". 10. Pello Bilbao a 4'10".