Tour de France, le parole dei protagonisti dopo la tappa di Chambery

Chris Froome: "Contento di essere in giallo, ma dispiace per Thomas e Porte". Non si nasconde Alberto Contador: "Credevo di stare bene, invece non avevo le gambe". Polemico Daniel Martin, caduto insieme al ritirato Porte: "Gli organizzatori hanno ottenuto ciò che volevano"

Cadute e ritiri per Richie Porte (BMC) e Geraint Thomas (Team Sky), gli attacchi di Romain Bardet (AG2R La Mondiale) e Fabio Aru (Astana), le ripetute dimostrazioni di forza di Chris Froome (Team Sky), le difficoltà di Nairo Quintana (Movistar), la crisi di Alberto Contador (Trek-Segafredo). Sono queste i temi principali discussi dai corridori dopo la fine della nona tappa del Tour de France 2017, frazione di montagna con arrivo a Chambery, vinta dal colombiano Rigoberto Uran.

Il corridore della Cannodale-Drapac è al settimo cielo, dopo il successo al fotofinish sul francese Warren Barguil (Team Sunweb): "Non ero certo di aver vinto - le sue parole, riportate dal sito ufficiale del Tour de France - quando me l'hanno confermato, sono esploso dalla felicità. Oggi si è presentata una grande occasione per me, dopo tutto ciò che è accaduto durante la corsa, come ad esempio la caduta di Richie Porte. Nel finale avevo problemi al cambio, ma sono riuscito a gestire bene la situazione e guadagnarmi la vittoria di tappa. E' una sorpresa anche per me aver vinto una frazione così complicata. E' positivo per la mia classifica, direi che è un gran giorno per tutta la nostra squadra". Dice invece di provare emozioni contrastanti la maglia gialla Chris Froome: "Sono ovviamente felice di essere ancora in giallo - le dichiarazioni a caldo del kenyano bianco - ma mi rendo conto che è stata una tappa folle. Ho appena visto le immagini della caduta di Richie Porte, mi dispiace davvero per lui, spero solo che stia bene. Anche il mio compagno di squadra Geraint Thomas è caduto e si è dovuto ritirare. Il resto del team ha fatto un grandissimo lavoro, perchè oggi controllare la corsa non era facile. Nei primi chilometri del Mont du Chat il mio cambio ha smesso di funzionare, sono stato costretto a cambiare bicicletta. In quel frangente, Richie mi è stato d'aiuto nel rallentare il passo del gruppo davanti, dicendo agli altri corridori che non era quello il momento di attaccare il leader della corsa. Lo ringrazio per questo e gli faccio i migliori auguri di una pronta guarigione". Chiarisce quali siano le condizioni di Thomas, Dave Brailsford, Team Principal degli Sky: "Geraint si è rotto la clavicola, ora è a pezzi. Era già caduto al giro, poi era venuto qui e si era preso la maglia gialla, ora un'altra caduta. Possiamo dire che si rialzerà ancora, ma la realtà è che per lui è dura. Gli staremo vicini e lo aiuteremo a tornare"

Dal Team BMC, l'italiano Fabio Baldato, race director della squadra di Richie Porte, non nasconde il suo disappunto per quanto accaduto all'australiano: "Posso solo dire che Richie è sempre rimasto cosciente. Siamo arrivati sul luogo della caduta un paio di minuti dopo e lo abbiamo vista a terra, sofferente. Poi abbiamo aspettato i medici, ma la cosa più importante era che fosse cosciente. Siamo tutti tristi, Richie aveva lavorato per questo Tour sin dall'inizio dell'anno. Ricognizioni, training camps, abbiamo fatto tutto il possibile in questi mesi per metterlo in condizione di salire sul podio. L'intera squadra era al suo servizio. Spero che possa tornare più forte di prima, di certo meritava un risultato migliore". Polemico l'irlandese Daniel Martin (Quick-Step Floors), coinvolto nella caduta di Porte: "Direi che gli organizzatori hanno ottenuto quello che volevano. Nessuno vuole mai prendersi dei rischi, ma la discesa era molto scivolosa. Richie ha perso per un attimo il controllo e si è ritrovato catapultato a terra. Non c'era altro spazio dove andare. Io invece sono stato fortunato a uscire da quella situazione e a riprendere la corsa". Deluso Alberto Contador (Trek-Segafredo), lo spagnolo che all'arrivo ha accusato quattro minuti di ritardo dal gruppo dei migliori, caduto anch'egli due volte durante la tappa: "Parlare del dolore adesso è secondario. La realtà è che oggi non è andata come speravo. Avevo buone sensazioni stamattina, ecco perchè abbiamo mandato in avanscoperta Bauke Mollema e Jarlinson Pantano, in previsione di un attacco nel finale. Ma poi le gambe non hanno risposto".