Vuelta 2017, a Sagunt vince Marczynsky. Contador attacca, cade Van Garderen

Il polacco della Lotto-Soudal conclude una lunga fuga con una volata vincente. Contador attacca in salita, mette alla frusta i rivali e costringe Tejay Van Garderen, due volte per terra, a perdere venti secondi in classifica.

Il polacco Tomasz Marczinsky si aggiudica la sesta tappa della Vuelta a Espana 2017, trionfando in una volata a tre sul traguardo di Sagunt, al termine di una lunga fuga. Battuti in volata dal corridore della Lotto-Soudal, il connazionale Pawel Poljanski (Bora-Hansgrohe) e lo spagnolo Enric Mas (Quick-Step Floors). In leggero ritardo Luis Leòn Sanchez (Astana) e Jan Polanc (UAE Emirates), ma lo spettacolo è offerto da Alberto Contador (Trek-Segafredo). L'uomo di Pinto attacca sull'ultima salita di giornata, il Puerto de Garbì, un gran premio della montagna di seconda categoria, mettendo in difficoltà i migliori della generale e isolando la maglia rossa Chris Froome. Azione che alla fine costa venti secondi all'americano Tejay Van Garderen (BMC), caduto due volte e in ritardo di una ventina di secondi dagli altri big. Fabio Aru (Astana) e Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) si difendono come possono, mentre Esteban Chaves (Orica-Scott) sale al secondo posto in classifica, alle spalle di Froome (Team Sky). Domani settima tappa, con arrivo a Cuenca.

La sesta tappa della Vuelta a Espana edizione 2017 conduce il gruppo da Vila-real a Sagunt, per 204.4 km complessivi. Frazione mossa, con cinque gran premi della montagna sul percorso: Alto de Alcudia de Veo (11 km al 3.4%, terza categoria), Puerto de Eslida (5.3 km al 5.1%, terza categoria), Alto de Chirivilla (7.9 km al 4.1%, terza categoria), Puerto del Oronet (6.4 km al 4%, terza categoria), e Puerto del Garbí (9.3 km al 5.1%, seconda categoria), posto a 36 chilometri dal traguardo. Il tracciato ondulato accende la corsa, con una fuga di ben ventotto uomini: Jarlinson Pantano (Trek-Segafredo), Bob Jungels ed Enric Mas (Quick Step), Antonio Pedrero, Jose Joaquin Rojas e Marc Soler (Movistar Team), Lennard Kämna (Team Sunweb), Cesare Benedetti e Pawel Poljanski (Bora-Hansgrohe), Clément Chevrier, Axel Domont (AG2R La Mondiale), Toms Skujins e Davide Villella (Cannondale-Drapac), George Bennett e Daan Olivier (LottoNL-Jumbo), Darwin Atapuma e Jan Polanc (UAE Team Emirates), Sergei Chernetski, Jesper Hansen e Luis León Sánchez (Astana), Tomasz Marczynski e Maxime Monfort (Lotto-Soudal), Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Lachlan Morton (Dimension Data), David Arroyo (Caja Rural-Seguros RGA), Larry Warbasse (Aqua Blue Sport), Dani Navarro (Cofidis) e Ricardo Vilela (Manzana-Postobón). I battistrada hanno il via libera del Team Sky, e cominciano la loro azione verso l'arrivo di Sagunt, con scatti e controscatti che si susseguono sin dalle prime salite. 

Ma è sul Puerto del Garbì che la corsa si infiamma: davanti i polacchi Tomasz Marczinsky e Pawel Poljanski vanno via insieme allo spagnolo Enric Mas, mentre nel gruppo dei migliori è Alberto Contador (Trek-Segafredo) a mettere alla frusta i suoi avversari, dopo il solito lavoro del Team Sky. Il Pistolero isola la maglia rossa Chris Froome, che rimane con il solo gregario Wout Poels, stacca in un primo momento sia Esteban Chaves (Orica-Scott) che Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), e costringe all'inseguimento l'americano Tejay Van Garderen (BMC), caduto nella discesa precedente. Il gruppetto dei big raccatta così per strada reduci della fuga della prima ora, eccezion fatta per i tre al comando, che mantengono un margine di vantaggio che consente di loro di giocarsi la vittoria di tappa. Successo che va a Tomasz Marczysnki, che in volata si impone di forza sul connazionale Poljanski e su Mas, in posizione troppo avanzata. Polanc e Luis Leòn Sanchez giungono con soli otto secondi di ritardo, Barguil e Visconti vengono ripresi dal gruppo maglia rossa, sul quale si riportano praticamente tutti i ritardatari, eccezion fatta per Van Garderen, che cade anche nella discesa del Puerto de Garbì e cede una ventina di secondi, perdendo la seconda posizione in classifica generale a vantaggio del colombiano Chaves. Froome resta leader, ma Contador dimostra di voler sfruttare ogni metro di corsa per attaccare.

Ordine d'arrivo. 1. Marczysnski in 4h 47' 02". 2. Poljanski s.t. 3. Mas s.t. 4. L.L. Sanchez a 8". 5. Polanc s.t. 6. Barguil a 26". 7. Visconti s.t. 8. Froome s.t. 9. Aru s.t. 10. Haig s.t.

Classifica generale. 1. Froome in 22h 54' 38". 2. Chaves a 11". 3. Roche a 13". 4. Van Garderen a 30". 5. Nibali a 36". 6. De La Cruz a 40". 7. Aru a 49". 8. A. Yates a 50". 9. Woods a 1'13". 10. S. Yates a 1'26".