Ciclismo, la Sky guarda al futuro

Il team britannico si è assicurata i migliori Under 23 della stagione, progettando già il post-Froome.

Ciclismo, la Sky guarda al futuro
Ciclismo, la Sky guarda al futuro | Vavel Italia

Il Team Sky è la squadra più forte in circolazione e per non perdere questo scettro sta già pensando a come programmare il proprio futuro. In questo ciclomercato il team britannico ha perso delle pedine importanti in montagna come Mikel Nieve, in direzione Orica-Scott, e Mikel Landa, approdato alla Movistar, ed anche i due velocisti presenti nel roster, Elia Viviani e Danny Van Poppel. Guardando però alla casella degli arrivi, si nota subito come Dave Brailsford ha sostituito pezzo per pezzo i partenti. 

Iniziamo dal reparto volate. Il team manager britannico si è assicurato la firma dei due maggiori talenti Under 23: Kristoffer Halvorsen e Christopher Lawless. Il norvegese è il Campione del Mondo in carica per la categoria Under 23, titolo vinto lo scorso settembre a Doha, ed è uno dei migliori profili di categoria per quanto riguarda le volate e le classiche. Il titolo iridato vinto in Qatar e la vittoria della Handzame Classic davanti ad un corridore esperto come Adam Blyhte, ne fanno uno dei più forti velocisti per il futuro, ma attenzione perché al Tour de l'Avenir, dove ha trionfato nella terza tappa e vinto la maglia verde, ha dimostrato di essere anche un uomo validissimo per i terreni mossi. Dovendo dire un nome, Halvorsen potrebbe ricalcare la carriera del connazionale Kristoff, vincitore di una Sanremo, un Giro delle Fiandre e due tappe al Tour de France. Anche Lawless è un velocista, forse da un futuro meno brillante rispetto al norvegese ma sicuramente il britannico potrà togliersi delle soddisfazioni. Al Tour de l'Avenir ha trionfato nella quarta tappa, ma il secondo posto ai campionati nazionali britannici è sicuramente un bel biglietto da visita per il ventunenne inglese. 

Volgendo invece lo sguardo alla strada in ascesa, la Sky, si è assicurata due tra i profili più fulgidi: Egan Bernal e Pavel Sivakov. Il colombiano è passato professionista lo scorso anno con la squadra dei fratelli Savio, la Androni Giocattoli, e quest'anno ha mostrato le sue capacità in gare World Tour come la Tirreno Adriatico ed il Tour of the Alps. Al Tour de l'Avenir, invece, Bernal ha mostrato quanto è più forte rispetto ai pari età quando la strada sale. Delle tre tappe di montagna presenti nella corsa francese, il colombiano ne ha vinte due infliggendo ampi distacchi nella prima e vincendo in volata la seconda, garantendosi anche il trionfo finale. Il piccolo scalatore dal prossimo anno approderà alla Sky e avrà la possibilità di cresce all'ombra di Chris Froome e, magari, di provare a giocarsi le sue carte al Giro d'Italia o alla Vuelta. Discorso diverso per il russo Sivakov che arriva al professionismo dopo aver dominato la stagione dei dilettanti vincendo il Giro d'Italia U23, il Giro della Valle d'Aosta e la Ronde de l'Isard. Il russo ha deluso al Tour de l'Avenir a causa di un malessere scomparso solo nell'ultima frazione, poi vinta, della corsa e seppur abbia le stimmate del campione, al suo primo anno tra i professionisti dovrà fare la gavetta cercando di imporsi nelle corse minori a cui parteciperà.