Vuelta 2017, Lopez vola sulla Sierra Nevada. Froome sempre leader

Lo scalatore colombiano dell'Astana bissa il successo dell'Observatorio Astronomico de Calar Alto, staccando Contador sull'ultima salita. Il Pistolero perde ulteriormente terreno da Froome, che guadagna sette secondi su Nibali.

Il colombiano Miguel Angel Lopez bissa il successo ottenuto all'Observatorio Astronomico di Calar Alto, imponendosi in solitaria sul traguardo di Sierra Nevada, sede d'arrivo della quindicesima tappa della Vuelta a Espana 2017. Grande azione dello scalatore dell'Astana, che prima attacca da lontano insieme ad Alberto Contador (Trek-Segafredo), poi se ne va sulla salita finale, riprendendo anche il fuggitivo della prima ora Adam Yates (Orica-Scott). Secondo chiude il russo Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) a trentasei secondi, mentre a quarantasette giunge la maglia rossa Chris Froome, scortato dal Team Sky, che consolida la leadership in classifica generale guadagnando sei secondi su Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida). Contador anima la tappa ma cede nel finale, perdendo terreno sulle ultime rampe verso il traguardo. Domani giorno di riposo, vigilia della temuta cronometro di Logrono.

La quindicesima tappa della Vuelta a Espana 2017 è una frazione sprint. 129.4 km complessivi, da Alcalá la Real a Sierra Nevada/Alto Hoya de la Mora/Monachil, seconda giornata con il naso all'insù sulle salite dell'Andalusia. Tre i gran premi della montagna posti sul percorso: l'Alto de Hazallanas (16.3 km di lunghezza al 5.5% di pendenza media, prima categoria), l'Alto del Purche (8.5 km all'8%, prima categoria), e l'ascesa conclusiva verso Sierra Nevadai/Alto Hoya de la Mora/Monachil (19.3 km al 5.6%, categoria especiàl). Dopo una serie infinita di scatti e controscatti, si forma la fuga di giornata, composta da: Matteo Trentin (Quick-Step Floors), Stephane Rossetto e Anthony Perez (Cofidis), Nelson Oliveira (Movistar), Luis Mas Bonet (Caja Rural-Seguros RGA), Edward Theuns (Trek-Segafredo), Tom Van Asbroeck (Cannondale-Drapac) e Sander Armee (Lotto Soudal). Sull'Alto de Hazanallas attacca Armee, che si ritrova da solo in testa alla corsa, mentre da dietro provano a rinvenire Adam Yates (Orica-Scott), Romain Bardet (AG2R La Mondiale) e Steven Kruijswijk (Lotto-Jumbo). Il vantaggio dei fuggitivi è però contenuto entro i tre minuti dal lavoro degli uomini Astana, più per Miguel Angel Lopez Moreno che per Fabio Aru. La corsa si accende sulla seconda salita, l'Alto de Purche, con Alberto Contador (Trek-Segafredo) che attacca da lontano, seguito proprio dal colombiano Lopez. Il Team Sky della maglia rossa Chris Froome non risponde immediatamente, ma lascia che i contrattaccanti guadagnino anche oltre un minuto, in vista della scalata finale, che il britannico Adam Yates comincia da solo, dopo aver staccato Armee e il resto della compagnia.

Da dietro inseguono a un minuto Contador, Lopez, Bardet e Kruijswijk, mentre il gruppo maglia rossa è a due minuti di distacco. Sulle prime rampe della salita verso Sierra Nevada, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) prova ad allungare, ma la risposta di Mikel Nieve (Team Sky) costringe lo Squalo dello Stretto a tornare a ruota. Intanto Yates sembra potersi involare verso la vittoria di tappa, finchè Miguel Angel Lopez rompe gli indugi nel quartetto degli inseguitori, accelera deciso e stacca sia Bardet che un Contador orgoglioso ma senza gambe (già perso per strada Kruijswijk). Il colombiano dell'Astana raggiunge in un lampo Adam Yates, ne stronca la resistenza e continua a pedalare alla grande fino all'arrivo, per un meritatissimo bis dopo la vittoria sul traguardo dell'Observatorio Astronomico de Calar Alto. Nel gruppo dei migliori, Poels dà il cambio a Nieve, e l'unico a provare un'azione tra gli uomini di classifica è il russo Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), che con una gran progressione chiude al secondo posto a trentasei secondi, guadagnando sia sull'olandese Wilco Kelderman (Team Subweb, a nove secondi, abbuoni esclusi), che sul colombiano Esteban Chaves, a undici). Nel finale Chris Froome si avvantaggia su Nibali, che perde sei secondi dal kenyano bianco, mentre Contador giunge a 1'27" dal vincitore. Giornata nera per lo spagnolo David De La Cruz (Quick-Step Floors), ora fuori dalla top ten. Domani secondo giorno di riposo, prima della cronometro di Logrono (42 km).

Ordine d'arrivo. 1. Lopez in 3h 34' 51". 2. Zakarin a 36". 3. Kelderman a 45". 4. Chaves a 47". 5. Froome s.t. 6. Woods a 50". 7. Nibali a 53". 8. Poels s.t. 9. Meintjes s.t. 10. Pello Bilbao a 1'02". 11. Aru s.t. 12. Bardet a 1'23". 13. Contador a 1'27".

Classifica generale. 1. Froome in 62h 06' 25". 2. Nibali a 1'01". 3. Zakarin a 2'08". 4. Kelderman a 2'11". 5. Chaves a 2'39". 6. Lopez a 2'51". 7. Aru a 3'24". 8. Woods a 3'26". 9. Contador a 3'59". 10. Poels a 5'22".