Vuelta 2017, Chris Froome attende la cronometro per mettere le mani sulla corsa

Il kenyano bianco pronto a fare ancora la differenza: stavolta a cronometro, domani a Logrono, per mettere in cassaforte la maglia rossa e pensare già al gradino più alto del podio di Madrid.

La doppietta Tour de France-Vuelta a Espana è a un passo. Dopo aver conquistato a luglio la sua quarta Grand Boucle, Chris Froome si appresta ora ad aggiudicarsi anche il suo primo grande giro fuori dal territorio transalpino. Maglia rossa sin dai primissimi giorni di corsa, il kenyano bianco non è mai sembrato in difficoltà in queste due settimane di corsa, assistito al solito da un Team Sky affidabile e competitivo, che può contare su corridori del calibro di Gianni Moscon, Mikel Nieve e Wout Poels nel ruolo di gregari di lusso.

Un Froome sempre sotto controllo, mai in panico per gli attacchi a ripetizione del pimpante ma allo stesso tempo stremato Alberto Contador, può mettere una seria ipoteca sul gradino più alto del podio di Madrid già a partire da domani, quando, all'indomani del secondo giorno di riposo, si disputerà la cronometro individuale di Logrono. 42 chilometri pianeggianti, per specialisti, sui quali il britannico dovrebbe davvero fare la differenza, in particolar modo contro avversari non eccezionali nelle prove contro il tempo come Esteban Chaves, Miguel Angel Lopez e Wilco Kelderman. Proveranno a limitare i danni Vincenzo Nibali, secondo in classifica generale a poco più di un minuto, e il russo Ilnur Zakarin, ieri propositivo sull'arrivo in quota a Sierra Nevada, ma è probabile che la top ten venga comunque sconvolta dal ciclone Froome, pronto ad aumentare il margine di sicurezza nei confronti di tutti i rivali. Su un percorso come quello di Logrono, il capitano del Team Sky può guadagnare dai due minuti in su sugli altri uomini di classifica, prevalentemente scalatori, eccezion fatta proprio per Zakarin. Una cronometro che chiuderebbe dunque virtualmente i giochi, rendendo il resto dell'ultima settimana della Vuelta a Espana 2017 una corsa ai piazzamenti, quasi un Tour de France disputato a settembre, per esito e modalità di svolgimento. Troppo superiore Froome al resto della compagnia, scortato da una squadra che, ancorchè senza Landa e Kwiatkowski (solo per citare un paio di elementi di nome), sta controllando la corsa a piacimento, come accaduto nella due giorni andalusa. Il basco Mikel Nieve e l'olandese Wouter Poels (vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi 2016) hanno infatti imposto un ritmo durissimo da accettare in salita, inducendo gli altri capitani a restare al coperto.

Solo Vincenzo Nibali non è venuto meno alla sua fama di corridore indomito, attaccando appena ne ha avuto le gambe. Ma la tattica del Team Sky sembra chiara: lasciar andare le fughe per evitare di cadere nel rischioso gioco degli abbuoni, e preoccuparsi principalmente - se non esclusivamente - dello Squalo dello Stretto, unico uomo di classifica considerato pericoloso, a differenza dei vari Zakarin, Chaves e Kelderman, mentre Contador, che pure ha inscenato attacchi ben congegnati e potenzialmente vincenti, è comunque troppo lontano per fare davvero paura (3'59" il ritardo attuale del Pistolero, a cui va comunque il merito di aver animato una corsa altrimenti spesso soporifera). Con una cronometro disputata sui suoi livelli, Froome potrebbe permettersi anche una giornata storta, in uno dei successivi arrivi in salita, tra Los Machucos e il terribile Alto de l'Angliru, terreno di caccia del colombiano Miguel Angel Lopez Moreno dell'Astana, attualmente miglior scalatore di questa Vuelta, ma distanziato di quasi tre minuti e destinato a perderne altri nella cronometro di domani. Ecco perchè solo una grave crisi, in una giornata storta anche per il resto della squadra, può privare Froome del suo primo successo alla Vuelta, a lungo cercato e atteso, ora davvero vicino. Il resto della corsa dovrebbe vivere della lotta per il podio, per il quale Vincenzo Nibali sembra in pole position: il corridore siciliano della Bahrain-Merida dovrà però fare attenzione al momento di forma del duo formato da Kelderman e Zakarin, nonchè alle sgasate di Lopez in salita, mentre l'altro colombiano Chaves pare aver esaurito il carburante, al termine di una stagione estremamente travagliata. Cinque tappe alla passerella di Madrid, di cui una estremamente favorevole (la crono di domani): poi Froome potrà godersi un altro successo, confermandosi il più forte corridore per le grandi corse a tappe.