Vuelta 2017, Froome cauto dopo la cronometro: "Corsa non chiusa, domani arrivo brutale"

Il kenyano bianco predica cautela, mentre Alberto Contador promette ancora battaglia: "Ho più da guadagnare che da perdere: corro seguendo l'istinto, non i watt".

Dopo essersi aggiudicato anche la cronometro individuale di Logrono, Chris Froome ha le mani sulla Vuelta a Espana edizione 2017. Quarantasette minuti netti per percorrere i 40.2 km contro il tempo dopo il secondo giorno di riposo della corsa rossa, chiudendo davanti a tutti i rivali per il gradino più alto del podio di Madrid, da Vincenzo Nibali, comunque da applausi per aver contenuto il ritardo sotto il minuto (cinquantasette secondi) al sorprendente olandese Wilco Kelderman (secondo a ventinove secondi), passando per un indomito Alberto Contador (quinto a cinquantanove secondi, stesso tempo del russo Ilnur Zakarin).

Sono ora due gli unici veri ostacoli alla conquista della Vuelta da parte del corridore del Team Sky: la tappa di domani, con arrivo in quota a Los Machucos, e quella di sabato, sulle montagne asturiane, con il temibile Alto de Angliru giudice del finale di corsa. Eppure il kenyano bianco predica cautela, consapevole che le trappole sono disseminate lungo un'intera settimana, concentrandosi però sul traguardo di domani, a Los Machucos, salita di 7.2 km di lunghezza all'8.7% di pendenza media, gran premio della montagna di categoria especiàl: "Sono molto contento per questa vittoria - le parole del britannico appena sceso dal podio di Logrono - sto vivendo bellissime sensazioni, ho aumentato il vantaggio sui miei rivali nella generale, sono sempre più maglia rossa. Tutto questo è un lusso, e desidero ringraziare la squadra per il lavoro fatto in queste settimane. Oggi ho cercato di andare alla velocità che ritenevo giusta per me. Non ho chiesto spesso riscontri all'ammiraglia sul mio tempo, quindi non sapevo bene in che posizione fossi. A un certo punto ho pensato che non ci fossero buone notizie per me: a metà cronometro ero preoccupato, solo negli ultimi sei-sette chilometri ho saputo che ero in lotta per la vittoria di tappa. E' stato un vero sollievo, ovviamente ora sono molto felice di essere in questa posizione, dopo aver aumentato il mio vantaggio: davvero una sensazione fantastica. Ma la corsa non è finita, dovrò combattere ogni giorno, l'arrivo di domani sarà una battaglia, brutale. Ma per oggi voglio solo ringraziare tutte le strutture sportive del Team Sky: rappresentano una parte molto importante di ciò che riesco a fare".

"La salita di domani, di Los Machucos, è un muro. Ho un buon vantaggio, sono in una situazione comoda, ma dovrò stare attento giorno dopo giorno, lottando come se nulla fosse successo. Di certo quella di oggi è una tappa in meno nel mio cammino verso Madrid". Soddisfatto anche Alberto Contador, che dimostra una volta di più di essere un combattente, disputando una cronometro di ottimo livello: "Abbiamo fatto una buona prova, io corro sempre seguendo le mie sensazioni, non secondo i watt - la frecciata dell'uomo di Pinto, in maglia Trek-Segafredo, a Chris Froome - il podio rimane complicato, ma mancano ancora cinque giorni, tutte tappe importanti, e credo che succederanno cose molto interessanti in corsa. Penso che Miguel Angel Lopez andrà nuovamente all'attacco, perchè sta molto bene. Ho intenzione di godermi ciò che resta di questa Vuelta. La tappa di Madrid sarà speciale per me, per il mio addio, ma voglio vivere un giorno alla volta per vedere cosa accade tappa dopo tappa. Froome era il gran favorito di questa cronometro, una prova perfetta per le sue caratteristiche. La tappa di domani, con la salita di Los Machucos, è molto dura, e dopo la cronometro alcuni scalatori soffriranno. Io ho più da guadagnare che da perdere". Sulla stessa lunghezza d'onda del Pistolero anche Vincenzo Nibali, lo Squalo dello Stretto al momento secondo in classifica generale: "E' stata una cronometro vera, in cui era necessario produrre tanta velocità. Ma c'era anche molto vento laterale, quindi non era facile. Ho continuato a muovermi da una parte all'altra della strada, ma non è stato semplice mantenere sempre alta velocità". Sorprendente l'olandese Wilco Kelderman: "Negli ultimi anni sono sempre andato forte a cronometro. Ora sono al top della forma e si nota anche nelle prove contro il tempo. Sono molto contento della mia prestazione. Ora spero di rimanere a questi livelli e di lottare ogni giorno".