Ciclismo - Caso Froome, gli organizzatori della Vuelta vogliono chiarezza

Arriva il comunicato ufficiale anche di Unipublic, società organizzatrice de La Vuelta a Espana.

Ciclismo - Caso Froome, gli organizzatori della Vuelta vogliono chiarezza
Ciclismo - Caso Froome, gli organizzatori della Vuelta vogliono chiarezza | Twitter Team Sky

La positività di Chris Froome come ovvio sta facendo scalpore nel mondo sportivo e dopo i comunicati incrociati del Team Sky e dell'Uci, arriva anche quello della Vuelta a Espana. La società organizzatrice della corsa a tappe spagnola hanno dapprima rilasciato qualche dichiarazione a Ciclo21, sito iberico specializzato, chiarendo che "Non abbiamo ricevuto nessun comunicato ufficiale di questa positività. Abbiamo scoperto la cosa come tutto il mondo attraverso le notizie che sono state pubblicate dai giornali. Vogliamo che questa vicenda si risolva il prima possibile". Ed ora, gli stessi organizzatori hanno affidato al profilo Facebook ufficiale la loro reazione alla positività del campione 2017 della corsa roja, oltre che del Tour de France: "Riguardo alla notizia odierna sulla positività di Chris Froome durante La Vuelta 2017, Unipublic, società organizzatrice de La Vuelta, desidera comunicare che resterà in attesa delle conclusioni ufficiali da parte dell'Uci. L'entità che regolamenta il tutto ha già avviato le indagini e la posizione degli organizzatori della Vuelta è di estrema cautela, sperando che questo problema si risolva il più velocemente possibile"

 

La posizione di Javier Guillen, direttore de La Vuelta a Espana, è quindi quella di non voler interferire in alcuna maniera con le indagini dell'Uci. Lascia comunque qualche dubbio la sorpresa degli organizzatori nell'apprendere la notizia, visto che sembra abbastanza irreale il fatto che nessun dirigente spagnolo fosse stato avvisato della positività del campione britannico durante la propria corsa. La positività di Froome, comunque, non comporta automaticamente la squalifica, in quanto l'alfiere Sky possiede un certificato medico per l'uso del salbutamolo in corsa poiché soffre di una sindrome asmatica, tuttavia l'ultimo corridore pescato positivo a questa sostanza fu Diego Ulissi, anche lui con Tue, che fu squalificato per nove mesi a causa della sua negligenza nell'utilizzo del farmaco. Visti i dosaggio simili, 2 nanogrammi Froome, 1,92 l'italiano, la squalifica se mai ci sarà dovrebbe essere quanto meno simile.