Sochi 2014, la prima magia di Marit Bjoergen

La fuoriclasse scandinava domina lo Skiathlon e regola, in volata, le ambizioni della svedese Kalla. Completa il podio un'altra norvegese, Heidi Weng.

Si aggiorna il libro dei record. Si aggiorna il palmares olimpico. Quasi impossibile rendere il giusto omaggio a una campionessa come Marit Bjoergen. Sochi è l'ultima fermata per completare una carriera irripetibile, colmare le poche lacune visibili in una bacheca ricchissima. La 30 km a tecnica libera ad esempio, obiettivo dichiarato della ragazza norvegese. L'inizio è col botto. Lo Skiathlon, che apre la rassegna del fondo, qui in Russia, è un esempio di disarmante superiorità. Un gioco, quasi. Bjoergen controlla dal primo all'ultimo metro, spesso si rialza e osserva, dall'alto in basso, le avversarie. Addirittura spavalda, si affaccia in testa in tecnica classica, non la sua, stando al passato. A Dobbiaco ha vinto la 10 in alternato, dominando. Quasi a voler sfatare questo tabù. Il percorso nei primi 7,5 km non è proibitivo e gli attacchi, come spesso accade in questo format, giungono nella seconda parte di gara.

A mettere a ferro e fuoco il plotone è Charlotte Kalla, per la prima volta convincente nello Skiathlon. Il suo forcing sull'asperità finale sgretola il gruppo delle cinque al comando e lancia la sfida a due. All'ingresso allo stadio, Bjoergen si porta al comando e con una volata da regina conquista l'oro. Completa il podio Heidi Weng, brava a regolare Johaug e la sorpresa Saarinen.

La delusa di giornata è Justina Kowalczyk. Non al meglio per l'infortunio al piede soffre già in classico e, complice una caduta al cambio, cede subito terreno dopo i 7,5 km. Al traguardo accusa quasi un minuto. Resta alla polacca solo la 10 km in alternato per sognare in grande. Vista la Bjoergen di oggi, sfida impervia.

L'Italia sorprende e coglie un buon sedicesimo posto con Marina Piller. L'azzurra, dopo aver chiuso al ventiseiesimo posto la prima parte di gara, recupera bene con il passo di pattinaggio, chiudendo alle spalle della russa Tchekaleva. Agreiter termina invece in trentesima posizione. Più indietro Brocard e De Martin.

Ordine d'arrivo:

1) Bjoergen 38:33.6 

2) Kalla + 1.8

3) Weng + 13.2

4) Johaug + 14.6

5) Saarinen +15.3