Sochi 2014, Maria Riesch colora d'oro la super combinata

La tedesca si conferma Regina Olimpica della specialità bissando l'oro di Vancouver davanti a Nicole Hosp e Julia Mancuso. Undicesima Federica Brignone, peccato per Francesca Marsaglia, uscita quando stava facendo un'ottima manche di slalom.

Sochi 2014, Maria Riesch colora d'oro la super combinata
bild.de

Le lacrime di gioia di Maria Riesch, la gioia fanciullesca e contagiosa di Julia Mancuso: l'oro e il bronzo di questa super combinata, due modi opposti per festeggiare un tragurdo prestigioso. Due Signore dello sci, due Campioneese assolute, che han fatto dell'abitudine al podio olimpico la loro etichetta. In mezzo la classe senza tempo di Nicole Hosp, argento nel giorno in cui Regina Maria sii va a riprendere l'oro nella Super Combinata. Come quattro anni fa a Vancouver, è lei l'atleta più completa del circus bianco femminile. Mentre le prime tre festeggiano, mastica amaro Tina Maze, con il podio che sfila via per una facezia. Piange anche Lara Gut: ma le sue non sono lacrime di gioia, sono lacrime di rabbia e delusione, per una medaglia che pareva a un passo dopo la discesa libera e che invece si è persa nell'amen di un'inforcata in slalom. Questioni di attimi, di centesimi: dieci quelli che separano una nera Tina Maze dalla medaglia di bronzo. 

Gara tosta - Vince Maria Riesch che si conferma campionessa su una pista tosta: discesa molto tecnica e slalom da vere specialiste. Una vera e propria sfida olimpica, dove non c'è spazio per le sorprese. Julia Mancuso lo è fino a un certo punto: la fuoriclasse di Squaw Valley, talento cristallino quanto di scriteriata incostanza, quando sente odore di medaglie, siano esse olimpiche o mondiali, si risveglia da il meglio di sè. E' infatti lei a conquistare il miglior tempo in discesa libera, seguita da una Laretta Gut apparsa in gran palla. Maria Riesch, quinta a oltre un secondo dalla statunitense, ha fatto il numero nella seconda manche, facendo sfumare i sogni di gloria di una ritrovata Nicole Hosp, tornata regalare sprazzi di classe fra le porte strette. Porte strette che invece sono fatali a Lara Gut e Anna Fenninger, come anche a Marie Michelle Gagnon, incappata in una caduta apparentemente innocua ma che sembra averle procurato qualche fastidio al braccio.

Che peccato - In casa Italia, l'unica azzurra al traguardo è stata Federica Brignone, undicesima a fine giornata. Il rammarico più grande è per Francesca Marsaglia, nona dopo la manche di discesa e lanciata verso un posto sicuro fra le prime dieci in slalom, prima di incappare in un errore che ha posto fine alla sua gara. Mentre tanto Daniela Merighetti quanto Elena Fanchni non hanno preso parte alla prova di slalom, scelta dettata dal fatto che domani c'è l'ultima cronometrata di libera e soprattutto, mercoledì, la gara.